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ANNO QUARTO - PROGRAMMA

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ANNO TERZO - IL VIAGGIO COME METAFORA DELLA VITA

Corso di formazione Motivazione alla let
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ARTICOLO DEL 29 MAGGIO 2017 SU AREA CENTESE.COM

Su Area Centese.com: "Il Premio Letteratura Ragazzi dal punto di vista delle scuole del territorio"

INCONTRO N. 4

8 Marzo 2016,  martedì 4°  e ultimo incontro del Corso di Formazione  “MOTIVAZIONE ALLA LETTURA

Prof.ssa Ricciardi Enrica   “ SENTIERI DI FRONTIERA"

 

Tra cronaca e romanzo, tra reportage giornalistico e poesia, il territorio è quasi sempre “descritto” quando lo si intende come luogo geografico specifico.

  Si può definire “narrato” invece quando lo si guarda come teatro della storia umana, come zona di incontro  con le grandi domande esistenziali, del riconoscimento  dell’altro ed un definitivo di sé stesso.

 

IL viaggio attraverso lo spazio della carta stampata diviene metafora di quello reale  e ricorda la fatica, il fascino e la paura di addentrarsi nell’avventura della vita, il timore del cambiamento, l’eccitazione della scoperta.

Per la necessità di conoscere il mondo ed interpretarlo, la letteratura  si serve del viaggio e dei suoi eroi come Ulisse e Giasone, di esploratori come Marco Polo, di scrittori come Pasolini e Moravia  ma anche di giornalisti come Tiziano Terzani, di documentaristi come Folco Quilici e di fotoreporter come Kapuscinsky.

Autori che hanno raccontato e capito il mondo.

 

Il percorso si snoda attraverso modi alternativi di proporre  e fare letteratura affrontando temi  in cui si possa riconoscere una cultura “altra e diversa” rispetto a quella canonica attraverso l’incontro con modalità espressive quali il linguaggio della canzone, del teatro , della poesia, del cinema.

Il docente non deve temere di proporre accostamenti anche stridenti qualora questi corrispondano all’esigenza  degli alunni di sentirsi diversi ed allo stesso tempo uguali, di addentrarsi con curiosità, sfida e spirito di avventura in un certo tipo di argomenti e sperimentare “l’unicità della propria idea e considerazione”.

 

Ecco allora racconti attraverso i quali costruire itinerari  di collegamento  a discipline come la storia e la geografia , e storie in cui è possibile condurre gli studenti  a scoprire la distanza tra fantasia e realtà, tra forma scritta ed orale  su cui condurre attività di analisi e confronto.

 

Nelle INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO della scuola d’Infanzia e del Primo Ciclo   di Istruzione (versione 2012) si legge  che l’intercultura  è oggi un modello  che permette a tutti  i bambini e ragazzi  il riconoscimento  reciproco dell’identità  di ciascuno.

        

Il percorso vuole fare sperimentare ai ragazzi il piacere ed il valore della conoscenza attraverso letture e strategie  che favoriscono la crescita personale e la capacità  di analisi e riflessione.

 

Vuol far loro scoprire che saper leggere è essenziale per il reperimento delle informazioni, per ampliare le proprie conoscenze, per ottenere risposte significative … la nascita del gusto per la lettura fa incontrare i racconti e le storie di ogni civiltà  e tempo, avvicina all’altro e al diverso da sé.

 

Vuole suscitare “il piacere dell’emozione estetica”, cioè l’interesse immediato per forme di narrazione in cui vedere espressi pensieri, percezioni e conoscenze in modo particolarmente ricco e singolare.                                   Claudia Grassilli

INCONTRO n. 3

Martedì 1° Marzo si  è tenuto il 3° incontro del corso di formazione

Motivazione alla lettura

Prof.ssa     Donatella Lombello

Università di Padova

Storia della letteratura per l’infanzia

“ Sette paia di scarpe ho consumate…

Sette verghe di ferro ho logorate…”  Carducci

Gli spazi misteriosi della letteratura per l’infanzia, metafora d crescita

 

“Rosa Bianca”   di  Roberto Innocenti

“Portami con  te” di Fulvia degli Innocenti

“L’Amazzone di Alessandro Magno” di Bianca Pitzorno

“Tobia”  di Timothèe de Fombelle

“Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson” di Selma Lagerlof

“Ondina” di La Motte Fouquè

“Bambini nel bosco” di Beatrice Masini

“Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak

“La storia di Erika” di Roberto Innocenti

“Il bimbo misterioso” di E.T.A. Hoffmann

“Le mille e una notte” di Raccolta araba di novelle…..

“Vassilissa la bella” di Aleksander Afanas’ev

“I fratelli Cuordileone”  di A. Lindgren

“L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann

“La Sirenetta” di H.C. Andersen

                                               

                                                  …e tanti altri…

La Professoressa ha presentato una notevole quantità di opere invogliando  a sfogliarle ma soprattutto alimentando il desiderio dei presenti ad ascoltarla in un viaggio ricco di emozioni …

La scoperta di un libro è un’avventura carica di significato, importante per la crescita. I libri offrono storie a cui attingere per rielaborare emozioni e simboleggiare parti di sé che chiedono solo di essere stimolate e sollecitate.

 La lettura appassiona perché amplifica le emozioni, stimola l’immaginazione e conduce alla scoperta di mondi ignorati, ha una forza magica, ha il potere di cambiare il mondo rendendo familiare ciò che solitamente è strano e minaccioso.

Il raccontare e l’ascoltare è rimasto nel tempo uno degli aspetti insostituibili della comunicazione umana.

La narrazione offre avvenimenti e intuizioni  a cui si può attingere per rivivere sottoforma di storie la propria esistenza.

Narrare è parte di noi, ci affidiamo alla narrazione per rielaborare la nostra esperienza.

La narrativa è magia, i desideri possono trovarvi soddisfazioni, le paure possono essere affrontate esercitando una funzione salvifica.

La figura che può essere assunta come paradigma dell’arte del raccontare è Sharazad, il personaggio di “ Le mille e una notte”.

La storia parla di un sultano che vive felice fino a quando non scopre che la moglie lo tradisce allora decide di punirla condannandola a morte. Ma il sultano crede anche che tutte le donne siano uguali e vuole punirle.

Così decide di dormire con una donna diversa ogni notte e di farla uccidere all’alba.

Astutamente lo ferma Sharazad, la figlia del visir, che inizia a raccontargli una storia diversa ogni notte, sospendendola al sorgere del sole, proprio quando il sultano vorrebbe ascoltare il seguito ottenendo in cambio di ogni storia il rinvio della condanna a morte.

Sharazad  suscita la curiosità del sultano attraverso vere e proprie storie e suspance, ma fa molto di più. Ad  un certo punto comincia a raccontare storie di mogli perfide, crudeli, bugiarde e soprattutto infedeli e con grande astuzia riesce ad umanizzare e rieducare il sultano, mostrandogli che la vicenda umana non si può ridurre allo schema fedeltà – infedeltà.

Così Sharazad rieduca il sultano e contemporaneamente il lettore che ascolta le sue storie.

                           “ Narrare permette di reinventare la realtà” 

La fiaba ha un alto potere metaforico, pur parlando una lingua semplice, è scandita da frequenti  richiami all’ascoltare e fa appello alla memoria dell’immaginario collettivo oltre che a quella dei vissuti personali.

Sono modellate su strutture narrative fisse e riflettono problemi universali come la paura di un bambino di essere abbandonato, di non essere accettato e di essere in balia di forze oscure e misteriose.

Offre scenari dove si materializzano sogni ed incubi che in chiave simbolica possono essere affrontati e richiamati attraverso l’immaginazione; offre fantasia,ristoro ed evasione, sorregge e stimola il bisogno di fantasticare.

Permette di guardare la realtà da molti e diversi punti di vista, di fare attenzione ai dettagli e anche alle culture diverse, dato che la fiaba viaggia attraverso le caratteristiche e l’immaginario di ogni popolo.

Oggi la fiaba torna ad essere vitale, grazie ad una stagione editoriale che ripropone senza censura e manipolazione autori come Hoffmann accompagnandola con  illustrazioni che ne amplificano la portata onirica e visionaria.

Non tutte le fiabe finiscono bene, ma attraggono proprio per quell’inafferrabile tristezza di cui sono dispensatrici.

La Sirenetta,una storia sentimentale con un’intensità emotiva impareggiabile,ci trasmette tristezza, sensibilità e crudeltà, fattori che accomunano tutte le fiabe di Andersen e che ce le rendono più vicine al mondo umano che al mondo fiabesco.

 Dal romance alla novel

Dalla narrazione  eroica che tratta di persone e di cose fantastiche che mira ad intrattenere e creare suspance attraverso un romanzo irrealistico ad una rappresentazione  di vita e di costumi reali collegabili al tempo in cui scrive l’autore.

Il romance descrive in un linguaggio elevato e nobile, ciò che non è mai successo, né probabilmente succederà mai, la novel presenta in un linguaggio familiare, un resoconto di fatti che accadono ogni giorno davanti ai nostri occhi. 

“Il viaggio è scoperta in qualsiasi modo venga interpretato.”

 

                                                                                                    Claudia Grassilli

INCONTRO n.2

23 febbraio 2016

Grande successo ha riscosso il Prof.Sossi aprendo il secondo incontro del corso di motivazione alla lettura ...

“ Il viaggio tra  realtà ed immaginario alla scoperta di sé e degli altri ” …

La presenza del professore ha regalato momenti coinvolgenti, pieni di magia, trasmettendo al pubblico la sua grande passione per la letteratura per l’infanzia nelle  diverse sfaccettature, dal testo scritto all’albo illustrato, facendo leva sull’universalità del linguaggio iconografico.Il viaggio attraverso la carta stampata, metafora di quello reale, ricorda le fatiche, il fascino, la paura ad addentrarsi nell’avventura della vita, il timore del cambiamento, l’eccitazione della scoperta. Il viaggio come esperienza dell’altro, formazione interiore, divertimento e divagazione, diventa prova di conoscenza nel senso più ampio del termine. E’ lo stimolo naturale alla ricerca del nuovo, l’istintiva attrazione o repulsione per ciò che è estraneo, la misura della distanza che ci separa dalle realtà sconosciute, la sfida al confronto, l’abilità a relazionarsi con il diverso da noi, la capacità di adattamento a situazioni imprevedibili. Emblematico è il viaggio di Ulisse che propone queste articolazioni tematiche attraverso le avventure del protagonista che sfidò i limiti del mondo conosciuto, senza perdere di vista il ritorno a casa, rimandandoci all’importanza  della molteplicità degli incontri e delle esperienze che abilitano alla vita e la rendono piena di significati. I miti contenitori di viaggi: “I miti in Sicilia”,   Raccolta Francaviglia.

Un nutrito numero di opere sono state offerte all’attenzione del pubblico rapito da una ricca e viva esposizione.

-          La leggenda di “Colapesce” , di Calvino, riscritta da Leonardo Sciascia, riflette il grande amore per il mare ed evidenzia due mondi: quello silenzioso degli abissi e quello frenetico della terra.

 

-          Appunti di “Geofantastica” di Gianluca Caporaso, dove giocando con i nomi, non casuali, di città e paesi, Corleone, cuore di leone, città di abitanti coraggiosi, si propone  una divertente lettura.

Un excursus delle letture che ci hanno accompagnato negli anni della  nostra infanzia ci consente di evidenziare nel viaggio il filo conduttore.

“Cappuccetto Rosso” e il suo viaggio, attraverso il bosco,  per raggiungere la casa della nonna.

“ Hansel e Gretel” ed il loro viaggio iniziatico, cupo e drammatico per l’abbandono dei  genitori, testimonianza di un’epoca tormentata da miseria e carestia, dove i protagonisti sviluppano la capacità di gestire e di vincere la paura ( Hansel e Gretel vincono la strega).

La fiaba, racconto fantastico orale con elementi magici, priva di indicatori di tempo e di luogo è sempre paradigma di un  viaggio. Tra i personaggi dei romanzi della letteratura sui viaggi reali raccontati direttamente e indirettamente sotto forma di diario si annoverano:

Robinson Crusoe   Marco Polo  Cristoforo Colombo Magellano.

 “L’altra città” di Mia Lecont, un viaggio nelle nostre città alla riscoperta di uno spaccato di quella società nascosta, quella periferia che fatichiamo a vedere che preferiamo non “guardare”.

 In “Amin, Aisha e il mare”  il viaggio ha il volto della migrazione.   Italo Lasso descrive donne e bambini in fuga dalla Siria  che sfidano un mare trasformato da custode di morte a protettore dei più deboli.

…proseguiamo ora il viaggio da soli ma in compagnia delle letture, arricchite da nuove suggestioni che ci uniranno ai nostri piccoli lettori ancora per molto tempo…

 

 

                                                                  Claudia  Grassilli

INCONTRO n. 1

MARTEDI’ 16  FEBBRAIO 2016

PRIMO INCONTRO CORSO DI FORMAZIONE  per

FORNIRE AI DOCENTI NUOVE STRATEGIE PER MOTIVARE GLI ALUNNI ALLA LETTURA

Il primo incontro del 3° corso di “Motivazione alla Lettura” organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, Università di Bologna, Università di Ferrara e Istituto Comprensivo”Il Guercino” di Cento, ha visto come relatrice la prof.ssa M. Gallerani,  docente di pedagogia generale e sociale presso l’Università di Bologna.

ll filo conduttore che percorre l‘intero corso è “ Il viaggio come metafora della vita” .

La prof.ssa M.Gallerani ha coinvolto e commosso i numerosi presenti trasportandoli con maestria oratoria e coinvolgimento in un viaggio metaforico dalla duplice funzione:

-Viaggio come figura archetipica diffusa in diverse culture nella produzione artistico-letteraria, nelle narrazioni religiose, nei racconti per adulti, nelle fiabe per bambini.

Stratificazioni di esperienze diverse ma comuni a tutti.

-Viaggio come efficace processo della vita per conoscere sé stessi.

 

                                                                           Sfogliare …

 

 “ L’ultimo viaggio” Il dottor Korczak e i suoi bambini. (Cohen-Janca Irène)

Sentire quasi toccare, attraverso le immagini, il coraggio, la resistenza e l’amore per la vita ma soprattutto il rispetto per l’infanzia.

“Ho lasciato la mia anima al vento”. ( Galliez Roxane Marie).

Una poesia ricca di immagini evocative, un grande messaggio d’amore capace di raccontare la morte attraverso la vita.

“ La morte dobbiamo capirla ma non abituarci”.

“Va bene se…” . (Paglia Isabella – Cavallaro Francesca).

Un libro ricco di disegni simpatici ma non banali, di colori non casuali, di personaggi allegri che permettono di affrontare il tema del diverso da sé, considerando ogni differenza una potenzialità da vivere serenamente e con orgoglio.

“ Tu sei tu e vai bene così come sei, unico e speciale”.

“ Nel paese dei libri” . (Quint Buchholz Beisler).

Un giocoso omaggio a tutti i libri e al diverso modo con cui ognuno di noi li rende parte della propria vita. Un libro per sognare e per esplorare, per difendersi dal mondo e per affrontarlo.

“ La virtù paradossale della lettura è quella di astrarci dal mondo per trovargli un senso”. (Pennac)

                                                               E’ stato come…

 sfiorare pezzetti della propria vita, cercarsi e ritrovarsi attraverso le emozioni che hanno segnato e segneranno il nostro viaggio.

Libri così intensi e pieni di significati possono e devono essere guardati e letti da grandi e piccini, ognuno con il proprio cannocchiale per scrutare mondi lontani e scrutarsi nel proprio mondo interiore, visti come un apprendere in divenire .  Il viaggio … come metafora del processo educativo

 

                                                                                                                        Claudia Grassilli

FORMAZIONE DOCENTI - IL VIAGGIO COME METAFORA DELLA VITA - SI PARTE

Si ricorda che il primo incontro si effettuerà presso la scuola secondaria di I grado "Il Guercino", Via Alighieri 6, Cento alle ore 17.00 : "Il viaggio come metafora della vita: significato e valenze pedagogico didattiche (esemplificazioni a partire da brani scelti di letteratura per l'infanzia)", relatrice prof.ssa Gallerani Manuela.

 

Si allega programma aggiornato.

 

A presto, Anna Tassinari, Dirigente

 

Corso di formazione Motivazione alla let
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CONCLUSO IL CORSO DI FORMAZIONE "MOTIVAZIONE ALLA LETTURA"

Si è concluso il 31 marzo 2015 il corso “Motivazione alla Lettura” realizzato grazie all’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento. L’ultimo intervento della prof.ssa Bellatalla, docente universitaria  Università di Ferrara, ha concluso il percorso iniziato in febbraio con una mission che la scuola non può dimenticare: se è vero che l’italiano è un popolo che non legge, un popolo in cui la cultura non è più considerata un valore, sta alla scuola pubblica il rilanciare la lettura come competenza essenziale per un inserimento sociale e per un percorso che deve dare pari opportunità a tutti.

Ricco ed impegnativo è stato il percorso durato due mesi, con un appuntamento settimanale, il martedi, che ha visto la presenza di relatori di alta formazione e qualità; cosi si è potuto spaziare dalla genesi della creazione letteraria, all’importanza dell’illustrazione e della creatività, alla pedagogia della lettura e alle competenze insite nelle Nuove Indicazioni Ministeriali del 2012, oggetto di studio nelle scuole di tutta Italia. Sempre alta la partecipazione di docenti e bibliotecari provenienti dalla provincia di Ferrara, Bologna e Modena nella sala conferenze del nostro istituto.

Di particolare importanza anche la tavola rotonda organizzata sempre dalla Fondazione all’interno della Fiera del Libro di Bologna il 30 marzo. L’incontro si è svolto nello spazio della Fiera “Caffè degli Autori” ed è stato occasione per presentare la 36^ edizione del Premio Letteratura Infanzia. All’evento erano presenti Salvatore Amelio (Fondazione Cassa Risparmio Cento), Manuela Gallerani  (Università di Bologna), Donatella Trotta (giornalista “Il Mattino” di Napoli), Paola Rubbi (giornalista Rai-TV), Livio Sossi (Università di Udine) e Anna Tassinari (Dirigente Scolastico). Manuela Gallerani ha spiegato le motivazioni con cui la giuria tecnica (rappresentata dai presenti alla tavola rotonda) ha scelto i libri da proporre alle scuole, giurie popolari che sceglieranno i vincitori. Di particolare rilievo il fatto che quest’anno siano stato scelti libri originali, su cui riflettere per capire. Anna Tassinari ha ricordato l’importanza del premio per le scuole, in quanto permette un approccio aggiornato alla lettura e l’arricchimento, anno dopo anno, delle biblioteche scolastiche. La disponibilità di novità editoriali stimola i ragazzi. La Fondazione, oltre al premio e al corso di formazione, offre alle scuole di Cento anche la possibilità di realizzare laboratori legati alla lettura dei libri (di scrittura creativa all’IC 3 di Renazzo e di cartapesta all’IC 2 di Cento). Tuttavia la lettura dei libri rimane uno stimolo importante per i ragazzi. Divertente per esempio l’esperienza riportata dalla classe 1 C del prof. Mosca del nostro istituto dove i ragazzi, spontaneamente, terminata la lettura del libro……hanno voluto cimentarsi anche loro nel genere letterario del “divertissement”. Ecco il risultato:

FILETTO DI TONNO

occorrente : tuta da sub, fischietto, palla da calcio
tempo . un'ora
difficoltà - utopia
ricetta
Recati nell'Oceano Pacifico perchè è l'unico degli oceani, come dice il nome, che non è in guerra. Una volta arrivato, indossa la tua tuta da sub e quando hai trovato un branco di tonni, con il fischietto, falli dividere in due file e organizza una bella partita di calcio.
Attenzione: i tonni non sono buoni calciatori, quindi più che fila, sarà una filetta di tonni, anzi, un filetto di tonno

Non ci resta quindi che ringraziare la Fondazione per l’opportunità che dà alle scuole e il prof. Amelio per l’impegno e la passione che dedica a questo importante progetto importante per le scuole e per Cento.

                                                                     (4 aprile 2015, Anna Tassinari)

ECCONE LA STORIA:

CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI "MOTIVAZIONE ALLA LETTURA" - ANNO SECONDO



A febbraio 2015 riprenderà il corso di formazione "Motivazione alla lettura" arricchito da interventi su lettura e nuove indicazioni. Il programma sarà presto disponibile e inserito in questo sito. Verrà inoltre inviato alle scuole. Si ricorda che il corso di formazione fa parte delle iniziative che la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento attiva all'interno del Premio Letteratura per l'Infanzia - 18.10.14

Nei file in allegato il programma e le modalità di iscrizione. 31.10.14

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INCONTRI CORSO DI FORMAZIONE "MOTIVAZIONE ALLA LETTURA"

1 - PRIMO INCONTRO DEL  CORSO DI FORMAZIONE "MOTIVAZIONE ALLA LETTURA" ORGANIZZATO CON LA COLLABORAZIONE TRA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CENTO, UNIVERSITA' E ISTITUTO COMPRENSIVO 1 "IL GUERCINO". OSPITE DEL 10 FEBBRAIO 2015, L'AUTORE ALFREDO STOPPA. TITOLO DELL'INTERVENTO "IO SCRIVO, TU DISEGNI: NOI RACCONTIAMO".

Incontro con lo scrittore Alfredo Stoppa

 

Il primo incontro del secondo corso di motivazione alla lettura ha visto protagonista l’autore Alfredo Stoppa che ha coinvolto il numeroso pubblico raccontando la propria esperienza di amante del libro, dalla stampa alla creazione di storie, passando per le illustrazioni. Stanco di leggere le storie degli altri, parte con un’opera propria e vince subito un concorso importante. Alfredo parla dei suoi libri come di “33 figli”, dei testi che ha tradotto come dei suoi “44 nipoti”. Il suo narrarsi cattura l’attenzione del pubblico e trasmette l’amore della narrazione, la ricerca della parola giusta, della giusta punteggiatura, del ritmo della narrazione. Come nascono “le storie”? Le storie siamo noi, la gente che si incontra per la strada, un flash di un incontro da cui il narratore capta un attimo che poi sviluppa sognando e immaginando. L’autore racconta che le sue storie nascono mentre è seduto su una panchina e sta in ascolto della gente che passa. Molto personale nel suo relazionarsi, racconta la sua infanzia, le storie raccontate al bar, le fantasie “dei vecchi” e   la passione della lettura.  E’ stato un incontro molto “intimo” in cui ognuno dei presenti ha portato a casa la “propria storia”. Anna Tassinari

2 - SECONDO INCONTRO - 17 FEBBRAIO 2015 - PROF.SSA MANUELA GALLERANI "LETTURA, SGUARDO E PROSSEMICITA' ETICA" - RESOCONTO DELLA PROF.SSA MARCHESINI SILVIA

Secondo incontro del CORSO DI FORMAZIONE
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3 - TERZO INCONTRO - 24 FEBBRAIO 2015

 

PROF.SSA ALESSANDRA AVANZINI " IL PIACERE DI LEGGERE PER UNA DIDATTICA DELLA LETTURA - RESOCONTO DELLA PROF.SSA MARCHESINI SILVIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(disegno realizzato dalla classe 2 B, partecipante al concorso "Illustriamo i classici", prof.ssa Garuti)

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4 - QUARTO INCONTRO - 3 MARZO 2015 - PROF. SOSSI - "COME REALIZZARE UN ALBO ILLUSTRATO:TIPOLOGIE TESTUALI"

 

Il Prof. Sossi non ha disatteso le aspettative dei presenti al quarto incontro del corso sulla motivazione alla lettura, che già nella precedente edizione  hanno avuto il piacere di assistere al suo intervento.

Nell' appuntamento, centrato sull' importanza dell' illustrazione nell' albo illustrato, il Prof. Sossi, ancora una volta, ha trasmesso al pubblico la sua grande passione per l'albo illustrato, un testo che  erroneamente si pensa adatto solo ad un pubblico di piccoli: anche gli adulti invece possono fruire di un prodotto culturale che non ha età, proprio grazie all' universalità del linguaggio iconografico.

Diversi sono stati i passaggi significativi dell' intervento del relatore ma in particolare quelli in cui ha  spiegato come l' albo illustrato possa essere utilizzato a scuola per l' approccio del bambino all' arte: un bambino che  sfoglia un albo con illustrazioni di qualità fa il suo primo incontro con il mondo dell'arte e delle  sue correnti, un bambino che sfoglia più albi illustrati si confronta con i diversi modi in cui gli illustratori, disegnatori di mestiere, rappresentano alberi, case, volti, creandosi un proprio immaginario. L' insegnante che guida questi percorsi moltiplica le esperienze visive degli alunni e ne contrasta i colori e i segni stereotipati, commerciali, banali che invadono tv, cinema e web.

Infine, dato il valore che le illustrazioni assumono nel fare un buon libro, Sossi ha ricordato che, parallelamente al Premio Letteratura Ragazzi di Cento, anche quest' anno si svolgerà il Concorso Illustratori rivolto agli artisti che hanno illustrato i libri ammessi alla 36° edizione del Premio.

Le due ore previste dal corso sono volate perché, quando Sossi mostra al pubblico i suoi albi preferiti, li confronta con esempi meno felici e ne fa cogliere le diverse tecniche iconografiche, si rimane davvero affascinanti!

Non resta che attendere il secondo incontro con il professore previsto per martedì 10 marzo... Nel frattempo non coloreremo più il cielo solo di azzurro ma anche di rosa, grigio, viola, giallo ...!

(prof.ssa Silvia Marchesini)

Quinto  incontro del CORSO DI FORMAZIONE sulla MOTIVAZIONE ALLA LETTURA


Realizzare un albo illustrato? Al termine dei due incontri con il Prof. Livio Sossi è sembrata un' avventura  ambiziosa ma non impossibile!

Nel quinto appuntamento del corso di motivazione alla lettura Sossi ha completato l'analisi delle varie tipologie di albi illustrati, soffermandosi sulla componente testuale: dalla valigia che porta sempre con sé,  sono usciti quindi alfabetieri, fiabe riscritte per dislessici, racconti di situazione, testi oulipiani, bestiari. Insieme ai docenti presenti ha mostrato che ogni tipologia di albo ha una propria struttura testuale che rappresenta il punto di partenza per creare nuovi albi. Se si pensa alle fiabe, immenso patrimonio culturale, diverse sono le operazioni letterarie e didattiche che si possono proporre agli studenti, cambiando, ad esempio, gli attributi dei personaggi (Cappuccetto Rosso può diventare Rotto) o il punto di vista narrativo (il lupo racconta la storia).

Come il relatore ha fatto con il pubblico presente, anche noi docenti, con gli alunni, possiamo individuare le parole chiave che si ripetono nei racconti di situazione e da lì partire, introducendo fantasiose varianti, per realizzare un albo illustrato inedito: come si diceva, grazie a Sossi, questa impresa pare possibile!

Un' occasione per chi vuole iniziare a sperimentare è stata segnalata dal Professore che ha invitato i docenti a partecipare al concorso letterario "Tredicesimo concorso internazionale 2015 di libri per bambini e ragazzi", indetto dal Comune di Schwanenstadt (Austria, consultare www.schwanenstadt.at).

Il Prof. Sossi ha ancora tanto da dirci quindi l' augurio è di poterlo incontrare di nuovo l'anno prossimo nell' ambito di una gradita terza edizione del corso sulla lettura  e di salutarlo in occasione della cerimonia di premiazione del 36° Premio Letteratura Ragazzi di Cento. (prof.ssa Silvia Marchesini)

 

Sesto incontro del CORSO DI FORMAZIONE sulla MOTIVAZIONE - Prof.ssa Enrica Ricciardi Università di Padova:

 “Una riflessione guidata sulle Indicazioni Nazionali 2012 a proposito della lettura”.


Si è definita "donna di scuola", la Professoressa Enrica Ricciardi, relatrice del sesto incontro del corso di motivazione alla lettura: tale definizione è giustificata dalla sua lunga esperienza nel mondo della scuola, prima come maestra, poi come docente presso la scuola media, il liceo e infine l'Università di Padova (Didattica della lettura/ letteratura SSIS Veneto, TFA , PAS). E' anche consulente esperto MIUR per le Indicazioni Nazionali 2012 e collaboratore per la costruzione delle prove INVALSI.

La Ricciardi, che ha esordito con una frase di Don Milani “La scuola ha un solo problema: gli alunni che perde”, ha guidato il pubblico nella riflessione su ciò che affermano le Indicazioni a proposito della lettura:  "la pratica della lettura, centrale in tutto il primo ciclo di istruzione, è proposta come momento di socializzazione e di discussione dell'apprendimento di contenuti, ma anche come momento di ricerca autonoma e individuale". Come docenti dobbiamo avvicinare gli studenti a diversi tipi testuali (anche al libro di matematica!), per fargli scoprire che la lettura è un vantaggio, è dialogo, è confronto ed è quella buona consuetudine da mantenere per tutta la vita per sviluppare competenze di cittadinanza e contrastare l'analfabetismo di ritorno.

L' intervento della Professoressa  si inserisce nell'ambito dell' attività di aggiornamento sulle Indicazioni Nazionali del 2012 che si sta svolgendo  in rete tra i quattro istituti comprensivi del Comune di Cento: anche nel nostro Istituto, un gruppo di docenti sta approfondendo il documento della scuola italiana che prevede, come principale novità, la progettazione "a ritroso" delle discipline. Questo "spirito del ricercatore", che deve animare il docente e l' alunno e che ormai affermano tutti gli esperti di didattica e di pedagogia, sarà al centro del secondo incontro con la Ricciardi, previsto per martedì 24 marzo: ci ha anticipato che l'appuntamento sarà di tipo laboratoriale ovvero la relatrice metterà a nostra disposizione la sua esperienza per offrirci spunti su come utilizzare i testi per sviluppare la competenza di lettura. A martedì prossimo!! (prof. Silvia Marchesini)

Corso di formazione “Motivazione alla lettura” –  Resoconto del 7° incontro

Raccordo tra scuola primaria e secondaria di 1° grado per la costruzione di un curriculo sulla comprensione del testo e sulla competenza di lettura prevista

 

E’ stato efficace e produttivo il taglio operativo dato dalla prof.ssa Enrica Ricciardi a questo settimo incontro realizzato per fornire ai docenti  strategie sempre nuove al fine di motivare i ragazzi al piacere di leggere. Partendo dalla lettura di due racconti, uno di G. Rodari e uno di I. Calvino,  attraverso attività di stimolo e di brain storming, la relatrice ha guidato i partecipanti a “guardare  dentro il testo” per cercare di capire cosa veramente ci fa dire che un racconto è bello ed un altro meno. Si è trattato, pertanto, soprattutto di una riflessione linguistica mossa dall’analisi degli incipit e delle chiusure, passata per l’anàfora (importante figura di coesione testuale) fino a giungere alla disanima del gioco dei tempi verbali, caratteristica fondamentale dei testi narrativi.

Si è parlato di catene semantiche, di rapporto tra scrittura ed oralità, di descrizioni dettagliate utili a bloccare la scena narrata,  di deissi e di “punteggiatura come respiro del racconto”.  Perché tutto questo? Perché una buona pedagogia della lettura non può prescindere da una precisa conoscenza della lingua, competenza che ogni insegnante deve avere per essere in grado di avvicinare correttamente i bambini alla lettura e di prepararli ad interrogarsi in modo adeguato su ciò hanno letto. E’ di fondamentale importanza, infatti, che il docente riesca ad aprire una sorta di  “dialogo” tra autore e lettore, educando i ragazzi a porsi domande in merito al testo per poi riuscire a comprenderne la ricchezza. Solo così essi potranno potenziare le proprie competenze critiche e sviluppare anche quelle estetiche  in riferimento alla comprensione di un racconto, ossia capendone appieno i meccanismi con cui  è stato costruito  (tutti obiettivi previsti dalle Indicazioni Nazionali).

Concludo proponendo la citazione con la quale Enrica Ricciardi ha aperto il confronto: “La letteratura non è nata il giorno in cui un ragazzo, gridando al lupo al lupo, uscì di corsa dalla valle di Neanderthal con un gran lupo grigio alle calcagna: è nata il giorno in cui un ragazzo arrivò gridando al lupo al lupo e non c’erano lupi dietro di lui. Non ha molta importanza che il poverino, per aver mentito troppo spesso, sia stato alla fine divorato da un lupo. L’importante è che tra il lupo del grande prato e il lupo della grande frottola c’è un magico intermediario: questo intermediario, questo prisma, è l’arte della letteratura”.

                                                                                                              

                 (M. Ravasini)

8^ INCONTRO - 31 MARZO 2015 - "ITALIANI, POPOLO CHE NON LEGGE?" - prof.ssa Luciana BALLATALLA


Davvero una buona domanda, alla quale Luciana Bellatalla, Docente di Storia della Pedagogia all’Università di Ferrara, ha cercato di rispondere durante l’ultimo incontro del corso di formazione promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e IC1 “Il Guercino”.

Partendo da una veloce analisi dei dati Istat, che vedono gli abitanti dello Stivale in posizione sempre peggiore rispetto ad altri per quanto riguarda la motivazione alla lettura, Luciana Bellatalla ha spiegato che i ragazzi leggono poco non certo perché mancano valide iniziative scolastiche a favore della lettura o altri efficaci progetti su scala nazionale (si pensi a NATI PER LEGGERE e a LEGGERE PER CRESCERE), ma  più probabilmente la causa  va fatta risalire al generale basso livello culturale della popolazione, conseguenza di una politica scolastica inadeguata, finalizzata più alla formazione di lavoratori e classe dirigente che a persone  di cultura con la C maiuscola.

Inoltre, nonostante le iniziative per promuovere l’acquisto di libri siano tante e varie (tra queste  anche la nascita di librerie sempre più accattivanti e fornite di ogni comfort), purtroppo nel 2012, anno a cui lo studio Istat si riferisce, titoli e tirature si sono ridotti. Ovviamente la diffusione dell’ebook ha giocato a scapito del cartaceo, ma da quanto riportato in un recente articolo dell’Espresso, emerge una controtendenza dei giovani americani che, invece, pare apprezzino maggiormente il piacere di sfogliare pagine di cellulosa anziché virtuali. Forse perché, a ben pensarci, il libro tecnologico ha rubato un po’ del gusto della consultazione materiale di un volume, della gradevole sensazione tattile provocata dall’ accarezzarne le pagine  odorandone il tipico profumo vagamente polveroso?

Certo è che, dice Luciana Ballatalla, oggi mancano ideali sociali e tutto punta su quanto  è immediatamente godibile, utile e spendibile. Ebbene, la lettura  non è immediatamente utile, ma può farti vivere mille vite, irrobustisce il tuo immaginario e, poiché ciò che immagini è passibile di cambiamento, ti insegna a pensare che anche le cose reali possono essere cambiate:  proprio questo è il suo fine altamente educativo, e l’educazione è di tutti e per tutti. Se anche un solo ragazzo esce dal circolo educativo, allora tutti abbiamo fallito: da qui l’importanza fondamentale ed indiscutibile della scuola pubblica.(M.Ravasini)