IL GUERCINO

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Scuola Secondaria di 1° grado  "Il Guercino" A.S. 2017-18

ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI

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RICORDANDO DON MILANI...

Le classi seconde dell’Istituto Comprensivo “Il Guercino”  hanno  ricordato Don Milani, nel 50^ anniversario della sua morte, grazie alla testimonianza di frate Antonello Ferretti, custode della scuola di Barbiana e amico della Fondazione don Milani.
É stato un incontro molto  significativo che ha fatto conoscere ai ragazzi la figura straordinaria di don Milani e la scuola di Barbiana, da lui fondata. La scuola di Barbiana, fondata negli anno’60 fu a suo tempo all’avanguardia e tanto ha influenzato la storia della scuola italiana: una scuola  inclusiva, democratica, non selettiva, fautrice di un insegnamento personalizzato che doveva portare tutti gli alunni ad un minimo di istruzione per superare le differenze sociali.  Come all’avanguardia  fu  il testo scritto da Don Milani insieme ai suoi ragazzi ,  “Lettera ad una professoressa”, (maggio 
1967), in cui veniva criticato il sistema scolastico che “perdeva” gli alunni provenienti da un contesto di diffusione dell’ analfabetismo. L’attualità di Don Milani è ancora testimoniata dall’uso corrente del suo motto, "I care", mi importa, usato ancora oggi per indicare politiche di inclusione e “prendersi cura di…”. Frate Antonello ha saputo coinvolgere i ragazzi con uno stile narrativo semplice ma al tempo stesso efficace, spiegando concetti importanti come il diritto allo studio, la collaborazione,  l'amore e la solidarietà nella scuola del fare e dell’inclusione concetti che oggi sembrano quasi scontati, ma che val sempre la pena ricordare. I ragazzi hanno sperimentato una lezione “alla scuola di Barbiana”, seduti per terra, in una scuola senza arredi, pronti ad ascoltare una narrazione, una testimonianza, attenti al narrato ma pronti ad accettare la sfida del “raccontarsi”, vincendo le timidezze e gli imbarazzi, grazie alla figura carismatica di Frate Antonello. 24 novembre 2017

VISITA AL MUSEO TOLOMEO DI BOLOGNA

Lunedì 20 novembre la classe 2B della scuola secondaria si è recata in visita al Museo Tolomeo di Bologna. La visita a questo museo è inserita nel progetto eTwinning “INCLUSION IS NOT ILLUSION” che vede coinvolta la classe 2B in attività di parteriato elettronico con il Liceul Murflatar in Romania, frequentato anche da alunni non vedenti. Il museo, infatti, si trova all’interno dell’Istituto dei ciechi “Francesco Cavazza” di Bologna e la nostra scuola ha scelto di dedicare una mattina alla visita didattica di questo luogo per il secondo anno consecutivo. Il nome “Tolomeo” è stato scelto perché vorrebbe aiutare a guardare il mondo in modo diverso. Viene raccontata in forma emozionale la storia dell’Istituto Cavazza, attraverso il patrimonio degli oggetti usati nel corso degli anni. Si va dalle prime tavolette usate per scrivere in Braille, alle dattilobraille, ai telefoni per non vedenti e ad altro materiale tattile. E’ un museo dove “si può toccare”: i nostri alunni sono stati invitati a provare gli strumenti, al fine di comprenderne l’intreccio dei vari linguaggi espressivi. Il dottor Fornasari, che ci ha accompagnati nella visita, ci ha aiutati a scoprire come visivo e non-visivo siano modalità complementari per conoscere la realtà. La seconda parte della mattinata è stata dedicata ad un laboratorio unico nel suo genere: IL BUIONAUTA. Il suo funzionamento è questo: I Buionauti dovranno sconfiggere i nemici della lettura, delle storie, dei racconti che hanno nascosto la luce facendo cadere il mondo nel buio in modo che così nessuno possa più leggere dei libri. I Buionauti possono salvare i libri, ma per far questo devono superare delle prove e raggiungere dei libri segreti che si possono leggere anche senza luce e scoprire che i libri li possono scrivere anche loro. Obiettivi:Il percorso si prefigge di valorizzare la ricchezza dei diversi sensi, della possibilità di poter esplorare uno spazio e giocare anche senza l'utilizzo della vista, facendo scoprire i diversi aspetti della percezione e di sconfiggere le paure ancestrali che il buio suscita. Inoltre sviluppare le percezioni collaborative: insieme si comprende meglio il mondo. Il laboratorio si è svolto in 5 fasi: 1a fase: VESTIZIONE e PARTENZA: ai  ragazzi è stato dato un paio di occhialini che fanno conoscere dei superpoteri: sono tutti neri e oscurano la vista per potenziare tutto il resto. Insieme agli occhiali è stato viene un piccolo zainetto. Lo zaino deve essere indossato a occhi bendati. I buionauti una volta vestiti vengono messi in fila indiana. Il primo alunno guida. Gli altri, mano sulla spalla destra del compagno, seguono. Cominciano a sperimentare lo spazio, ad orientarsi al loro interno, facendo il perimetro delle pareti. 2a fase RICERCA: ora i buionauti stanno girando lo spazio: devono imparare a orientarsi restando uniti e usando gli altri sensi, compresa la propria voce. Faranno un giro con due direzioni differenti. Una volta capito lo spazio possono passare alla ricerca degli oggetti disposti in precedenza dagli operatori. Qualsiasi oggetto trovato viene collocato nello zainetto, diligentemente: gli oggetti vanno condivisi nella squadra. 3a fase RICONOSCIMENTO DEGLI OGGETTI: i ragazzi devono riconoscere gli oggetti e tenerli a mente. Poi, li devono ordinare intorno al libro, ovvero una scatola a più scomparti disposta sul pavimento. Per scrivere il libro i ragazzi si sono tolti gli occhialini. 4a fase SCRITTURA DELLA STORIA IN 4 EPISODI: Oragli oggetti trovati devono essere usati per scrivere una storia. La storia si divide in 4 episodi. I buionauti devono usare tutti gli oggetti e trovare il modo per scriverci un racconto. 5a fase DARE UN TITOLO E LETTURA DELLA STORIA ALLA SQUADRA AVVERSARIA: il libro ora è pronto. Deve solo essere letto.

I nostri alunni hanno risposto con grande entusiasmo e partecipazione: hanno collaborato tutti, raccogliendo gli oggetti e pensando la storia tutti insieme. Si sono lasciati guidare in una dimensione sconosciuta ed hanno sperimentato esperienze completamente diverse dal quotidiano, a dimostrazione che questo modo “altro” di fare scuola offre occasioni uniche di arricchimento personale.

 

 

ITALIA - SPAGNA

Si è concluso il progetto Italia-Spagna con il viaggio a Madrid per 60 alunni delle classi terze della scuola secondaria “Il Guercino” di Cento. I ragazzi hanno visitato la capitale della Spagna dall’11 al 14 ottobre accompagnati dalla dirigente Tassinari e dai docenti Mosca, Gallerani, Garuti, Marchi, Casolari, Neri.

Il progetto ha previsto nel precedente anno scolastico attività pomeridiane volontarie alla scoperta della lingua, della cucina, della geografia, della letteratura e della cultura spagnola. A Madrid gli alunni sono stati accolti dal professor Francisco Josè  Sanchez Cruz che insegna italiano all’università di Madrid e che ha fatto da guida al gruppo per far loro conoscere la città nei giorni di permanenza. Francisco sarà ospite dell’Istituto “Il Guercino”  dal 12 al 24 febbraio 2018, periodo in cui svolgerà attività di lettorato per gli alunni della scuola secondaria e un corso di cultura e storia della Spagna per gli alunni delle classi seconde e terze. Grazie, Francisco, ti aspettiamo!!

 

Il progetto Italia-Spagna fa parte di una serie di attività che l’istituto ha portato avanti in questi anni per motivare allo studio delle lingue, per conoscere l’Europa, per promuovere la cittadinanza attiva  e per avviare all’autonomia personale.

Articoli di Area Centese .com ed Estense.com del 16/10/17

Articolo di Area Centese.com :" Studenti de Il Guercino di Cento a Madrid"

Articolo di Estense.com: : "Gli studenti centesi volano in Spagna"

PICCOLI POETI CRESCONO

PICCOLI POETI CRESCONO

Anche quest’anno un’alunna della scuola secondaria “Il Guercino” verrà premiata come vincitrice del concorso di poesia “Caput Gauri” di Codigoro durante la cerimonia che si terrà presso l’Abbazia di Pomposa il 14 ottobre 2017 alle ore 16 nella Sala delle Stiliate. Clara Nicosia, della classe III C coordinata dal Prof. Marco Mosca, con la sua poesia “L’alternarsi di me” ritirerò il premio come terza classificata della XXXIII edizione di questo prestigioso concorso. Ospite d’onore della Cerimonia di Premiazione sarà la Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, del complesso abbaziale di Pomposa e del Museo Pomposiano, Paola Desantis.  Lo scorso anno Caterina Garagnani della classe III A si era classificata al secondo posto.

                                                                  

 

L'ALTERNARSI  DI  ME

 

La Primavera si avvicina, e i miei pensieri

sono pieni di natura e di speranza.

I miei occhi illuminati, vedono ormai

solo colori lucenti.

E' arrivata l' Estate, il caldo mi avvolge,

gocce bagnate scorrono sulla mia pelle;

il cielo sempre azzurro,

sereno, mi fa sentire al sicuro.

Adesso sento il fruscio del vento

che sfiora il mio corpo,

mi sembra di volare; in questo momento

il mondo è colorato solo di verde,

giallo,rosso e marrone: si chiama Autunno,

i grandi alberi privi di foglie,

è come se mi guardassi allo specchio,

nella solitudine.

Le mani non le sento più,

il naso, le orecchie, le gambe,

mi sento ghiaccio,

che sta per essere spezzato da tutti.

Il mondo era bianco,

ed io, ormai, sapevo già il mio fato,

mi accasciai per terra

e mi addormentai in un infinito silenzio.

 

                                                                          Clara Nicosia