IL GUERCINO

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Scuola Secondaria di 1° grado  "Il Guercino" A.S. 2017-18

RICEVIMENTO GENITORI

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ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI

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E TU? DA CHE PARTE STAI?

LE CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA SECONDARIA “IL GUERCINO” SUL PALCO DELLA PANDURERA CON “E TU? DA CHE PARTE STAI?”

 

"RICORDO CHE ...Franco e Susanna trattavano male i compagni, ora non fanno più i bulli.

SAPETE, a volte capita che la paura si trasformi in aggressività e , chi prima era vittima, si trasforma in bullo.

Il bullismo, COME VEDRETE, è una specie di catena che rende le persone schiave della paura degli altri; noi quella catena la vogliamo rompere, stando dalla parte di chi NON HA PAURA, contro ogni violenza, contro ogni discriminazione”

Inizia cosi il saggio finale del laboratorio “E tu? Da che parte stai?” realizzato da 32 ragazzi delle classi seconde diretti da Massimo Piva, con il coordinamento della prof.ssa Garuti Stefania  e la collaborazione di Roberto Agnelli, testi scritti dai ragazzi.

Il gruppo, che si è dato il nome di “23 + 9”, ha travolto il pubblico del teatro “La Pandurera” composto da compagni, genitori ed insegnanti in una sequenza di azioni rappresentate con il linguaggio del corpo e intervallate da riflessioni vocali. Di grande effetto la semplice scenografia dove il colore delle magliette, bianco, rosso, nero rappresenta tre tipologie di umanità: i violenti, i non violenti e gli irriducibili violenti. I ragazzi hanno saputo coinvolgere e commuovere il pubblico e, a conclusione dello spettacolo, hanno risposto alle domande dei compagni delle altre classi. Nella sala piena di persone, anche i genitori hanno avuto modo di intervenire, a sostegno del profondo messaggio di tolleranza e condivisione proposto dai “23+9” contro ogni forma di violenza, che si chiami bullismo o intolleranza razziale, religiosa, di genere.

 

L’evento è stato il momento conclusivo di un modulo di 30 ore di laboratorio teatrale all’interno di un progetto più ampio, finanziato dai fondi strutturali europei nell’ambito del Programma Operativo Nazionale del MIUR. Il progetto “Le scuole del centro al centro” prevede attività di teatro, di scrittura creativa, di coro, di recupero linguistico e di attività sportiva estiva che si stanno realizzando in orario extra scolastico nel comprensivo. Nell’introduzione, la dirigente Anna Tassinari, ideatrice del progetto, ha spiegato l’importanza del teatro a scuola; l’istituto  comprensivo “Il Guercino”, fin dalla nascita, ha inserito nel proprio piano formativo il teatro come mezzo per sviluppare le capacità di comunicare, di collaborare, di assumersi responsabilità, di accettare se stessi e gli altri. L’istituto vanta tre gruppi teatrali: uno seguito da Massimiliano Piva, uno da Marco Cantori ed uno interno che propone annualmente una rappresentazione in lingua inglese coordinato dalla prof.ssa Fogli.

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Massimiliano Piva ha spiegato il metodo che segue, da lui ideato, il metodo “Cosquillas” che consente di prevenire la dispersione scolastica e il disagio giovanile dando spazio alle emozioni.

E queste 23 ragazze insieme ai 9 compagni (e così è svelato l’arcano del nome scelto!) di emozioni ne hanno date davvero a tutto il pubblico presente. “E tu? Da che parte stai?”

 

 

(Abbas Yed Wafa, Agali Esmeralda, Belarbi Yasmine, Bregoli Beatrice, Busi Michele, Calura Tosca, Campanini Alessia, Carposo Mario, Ciaccia Lucrezia, Esposito Francesco Pio, Frabetti Elena, Gamberini Chiara, Govoni Chiara, Govoni Irene, Ille Francesca Elena, Lebban Manal, Mouheli Manar, Palermo Valentina, Pocaterra Irene, Rossi Federico,Santoro Emma, Sciullo Riccardo,  Spadafora Valentina, Stavri Greis, Tabacaru Denisa Mihaela, Taddia Matteo)

PREMIAZIONE CONCORSO "IL PRESEPE PIU' BELLO"

Si sono svolte il 7 febbraio 2018 le premiazioni del concorso “Il Presepe più bello”, coordinato dalla prof.ssa Tarantini, a cui hanno partecipato i ragazzi della scuola secondaria; la giuria, composta dai bambini della scuola dell’infanzia, della scuola secondaria, dai docenti e dal personale ha attribuito:

PRIMO PREMIO – presepe n. 24 - classe III B – ACCORSI THOMAS, BRETTA ANNA, FABBRI GAIA, TASSINARI FEDERICO, CAVICCHI GIANLUCA – VOTI 129

SECONDO PREMIO –  presepe n. 7 - classe II B  - ALEX OTEL, RAVAZZA DARIO,  ADRIF SEFA, MACCIONI RICCARDO – VOTI 73

TERZO PREMIO – presepe n. 19 - classe III C – GIROTTI RICCARDO, ALEX CANILA, FILIPPO D’ANNUNZIO, PAOLO CARASCOSO- VOTI 40

 

Complimenti a tutti i ragazzi e grazie agli scrutinatori ROTUNDO ALESSANDRA, CECCHINATO LISA E ROSSI FEDERICO

INCONTRO CON LA CARITAS

AGGRAPPARSI ALLA SPERANZA

OLTRE IL RAZZISMO E IL PREGIUDIZIO

Sognare

Pensando di

Essere come

Rapidi

 Aquiloni che

Navigano in

aZzurri cieli di

Accoglienza

 

Quasi quotidianamente i mass media divulgano e commentano toccanti immagini riguardanti gli sbarchi di immigrati clandestini: uomini, donne, bambini e anziani disperati, in fuga dalla guerra, dalla miseria o da una vita priva di speranza  e di prospettive future serene ; persone disposte ad affrontare grandi pericoli, addirittura pronte a sfidare la morte.

L'incontro con gli operatori della Caritas della Diocesi di Bologna a cui abbiamo partecipato mercoledì 31 gennaio, mi ha evocato  immagini e mi ha sollecitato considerazioni legate ai concetti di solidarietà e compassione : ho immaginato quanta paura e solitudine si possa provare vivendo il dramma degli immigrati, spesso sospesi col cuore in gola nei centri d’identificazione in attesa di un responso riguardante il loro destino, nel bene o nel male.

Fortunatamente il ruolo dei volontari della Caritas rappresenta un'ancora di salvezza per tutti coloro che si trovano a vivere in condizioni disagiate. Ho ammirato, durante l'incontro, il coraggio e l'impegno dimostrati dalle volontarie, che sicuramente combattono contro il pregiudizio e la discriminazione, accogliendo  tutti i giorni le speranze e le richieste d'aiuto di persone molto povere, ma ricchissime dentro, soprattutto di sogni da realizzare.

 

 

 

Paolo Carascoso 3C

PREPARIAMOCI - CONCLUSO IL PRIMO MODULO DEL PROGETTO PON "LA SCUOLA DEL CENTRO AL CENTRO"

Il laboratorio è il primo modulo “PrepariAMOci” del progetto di inclusione sociale e lotta al disagio finanziato dal programma PON 2014-2020, Fondi Strutturali Europei.  Ha offerto occasione di incontro e confronto per apprezzare la lettura e la scrittura. Ha proposto un percorso di elaborazione personale attraverso esercizi pratici ed esperimenti di immaginazione. La lettura è vista come sviluppo del senso critico e scoperta dei punti di forza di coloro che sono “scrittori” di mestieri. Abbiamo proposta un’officina di lettura: smontare, montare, rimontare un testo per acquisire competenze di analisi e comprensione del testo oltre che di valorizzazione della lettura e della scrittura. Nel percorso proposto, i ragazzi partecipanti hanno prodotto il testo che si allega, dopo le considerazioni finali dell’esperto che ha condotto il laboratorio, Alice Montagnini. Si ringrazia la tutor Milena Borghesani per il coordinamento.

 Dirigente     Anna Tassinari

 

La lettura aiuta a crescere, appassiona, alimenta la fantasia e la creatività. Leggendo si acquisisce anche il potere di entrare nella narrazione e di riscriverla.

Oggi assistiamo, purtroppo, alla crescente perdita di valore del libro e alla disaffezione diffusa alla lettura da parte di bambini e ragazzi. La scuola rappresenta un luogo privilegiato per promuovere itinerari e strategie al fine a suscitare curiosità e amore per il libro, a far emergere il piacere della lettura e la curiosità verso la scrittura.

Il laboratorio di scrittura creativa ha portato a compimento il percorso attraverso una serie di esercizi ed esperimenti d’immaginazione, permettendo ai ragazzi di sviluppare un proprio senso critico.

Tutto il progetto ha visto protagonisti moltissimi titoli di narrativa per ragazzi, alcuni proposti dall’educatore e altri dai ragazzi stessi che si sono confrontati direttamente con la promozione dei libri scelti, agli altri ragazzi del gruppo.

 

I ragazzi hanno lavorato ad un racconto collettivo dal titolo “Pallanuo-TI AMO”, con l’obiettivo di partecipare al concorso nazionale Scrittori di Classe, a tema “Cronisti di sport”. L’impegno del concorso li ha visti partecipi anche nella valutazione di altri racconti provenienti da altre scuole secondarie di primo grado.

 

Una lezione è stata dedicata a “L’incontro con l’autore”, ospitando in classe quattro ragazzi richiedenti asilo residenti a Cento e tre ragazzi italiani che, insieme, hanno lavorato al libro “Viaggio è”, un albo costituito da scrittura e illustrazione, fatto di suggestioni e ispirato dalle esperienze personali di ognuno.

 

Durante l’ultimo incontro è stato organizzato un thè letterario per discutere insieme di letteratura e qualità della scrittura.

 

                                                                                   Alice Montagnini

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UNA TESTIMONIANZA PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Grazie all’invito dell'Assessorato ai Servizi Bibliotecari del Comnue, i ragazzi delle classi seconde della Scuola secondaria di primo grado dell’I.C.”Il Guercino” di Cento,  nella mattinata del 31 gennaio, hanno potuto incontrare il dott. Cesare Finzi, cardiologo in pensione e faentino d’adozione che, come testimone di importanti e dolorosi fatti storici da lui vissuti, ha reso partecipi gli studenti con i suoi racconti di protagonista e, ai tempi, ragazzo come loro.

Il vivido ricordo e la forte motivazione del dott. Finzi hanno suscitato un forte interesse e, in alcuni momenti, anche una seria commozione nel giovane pubblico che si è dimostrato interessato alla testimonianza di vita di un un ex bambino ebreo ferrarese ormai diventato vecchio.

Nel racconto vengono ricordati con particolare attenzione due fatti storici che hanno segnato la sua giovinezza: il 3 settembre 1938, “il giorno che cambiò la mia vita”, come titola uno dei suoi libri e quando un mattino sul giornale un titolo recitava Studenti ed insegnanti ebrei esclusi dalle scuole statali e pareggiate.

La sua testimonianza, lucida e toccante, è sicuramente stata un arricchimento educativo e formativo affinché le giovani generazioni serbino memoria di ciò che è stato e pongano argine ad ogni forma di discriminazione.                                             Marco Margutti

 

 

LEZIONI MADRELINGUA

In tutte le classi della scuola secondaria si sta svolgendo il progetto di potenziamento della lingua inglese con la docente madrelingua Sarah Jean Arbia. Il progetto è avviato già da vari anni e si propone di potenziare le competenze in lingua straniera, in particolare la comunicazione e produzione/comprensione orale in lingua inglese. All’interno di queste lezioni i ragazzi hanno l’opportunità di interagire con una docente inglese che opera sul nostro territorio da molti anni, ed ha una lunga esperienza nella formazione di studenti di ogni fascia di età. I temi presentati in ogni lezioni sono infatti diversi per ogni classe. Mediante la costante interazione, gli alunni hanno modo di potenziare le competenze di imparare ad imparare e le competenze sociali e civiche.

 

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

IV RASSEGNA DEI PRESEPI -ATTIVITA' LABORATORIALE

Per il quarto anno consecutivo, i ragazzi della scuola secondaria "Il Guercino" si sono cimentati nella creazione dei presepi, utilizzando materiale di riciclo e mettendo alla prova le proprie abilità manuali e crative.Al rientro dalla pausa delle vacanze, verrà votato il presepe più bello e più originale. Parteciperanno alle votazioni gli alunni, i docenti, il personale collaboratore e di segreteria.

FICO!!!

Mercoledì 13 dicembre visita a FICO (Fabbrica Italiana Contadina) per la classe 3°F della scuola secondaria il Guercino. Con entusiasmo e curiosità i ragazzi sono entrati nel  parco agroalimentare più grande del mondo che si trova a due passi da noi , a Bologna! Due interi ettari dedicati ai campi e alle stalle, con colture dimostrative e allevamenti didattici, dove  sono rappresentate le principali cultivar dell’agricoltura italiana e le principali razze animali. Si passeggia all’interno, lungo il viale principale, dove  un percorso ciclabile  e pedonale si snoda  tra gli stand , i chioschi , gli alberi e le poltrone di Fico. E  si incontrano le fabbriche , i luoghi dove il prodotto viene elaborato sotto gli occhi dei visitatori: dalla materia prima al risultato finale, fabbriche disposte in collegamento con l’esterno per dare risalto al concetto di filiera.E quale modo migliore di rappresentare la biodiversità con un muro di mele una diversa dall’altra? Tutte Italiane! Così i nostri ragazzi, pieni di meraviglia si sono avvicinati agli animali allevati all’aperto, (200 specie diverse) alle coltivazioni (sono 2000!) ,  alla coltura idroponica del futuro, e poi hanno rivissuto la storia del fuoco  e della civiltà, dei cereali, (  hanno incontrato un  minigolf sul “territorio italiano”)…E poi la spiaggia, il caseificio, la pizza, la libreria ,  il parco giochi, la palestra, il mercato , gli sgabelli dove si pedala mentre si mangia… e  infine un meraviglioso piatto di pasta al ragù bolognese!

 

Valeria Malaguti Beatrice Tassinari

RICORDANDO DON MILANI...

Le classi seconde dell’Istituto Comprensivo “Il Guercino”  hanno  ricordato Don Milani, nel 50^ anniversario della sua morte, grazie alla testimonianza di frate Antonello Ferretti, custode della scuola di Barbiana e amico della Fondazione don Milani.
É stato un incontro molto  significativo che ha fatto conoscere ai ragazzi la figura straordinaria di don Milani e la scuola di Barbiana, da lui fondata. La scuola di Barbiana, fondata negli anno’60 fu a suo tempo all’avanguardia e tanto ha influenzato la storia della scuola italiana: una scuola  inclusiva, democratica, non selettiva, fautrice di un insegnamento personalizzato che doveva portare tutti gli alunni ad un minimo di istruzione per superare le differenze sociali.  Come all’avanguardia  fu  il testo scritto da Don Milani insieme ai suoi ragazzi ,  “Lettera ad una professoressa”, (maggio 
1967), in cui veniva criticato il sistema scolastico che “perdeva” gli alunni provenienti da un contesto di diffusione dell’ analfabetismo. L’attualità di Don Milani è ancora testimoniata dall’uso corrente del suo motto, "I care", mi importa, usato ancora oggi per indicare politiche di inclusione e “prendersi cura di…”. Frate Antonello ha saputo coinvolgere i ragazzi con uno stile narrativo semplice ma al tempo stesso efficace, spiegando concetti importanti come il diritto allo studio, la collaborazione,  l'amore e la solidarietà nella scuola del fare e dell’inclusione concetti che oggi sembrano quasi scontati, ma che val sempre la pena ricordare. I ragazzi hanno sperimentato una lezione “alla scuola di Barbiana”, seduti per terra, in una scuola senza arredi, pronti ad ascoltare una narrazione, una testimonianza, attenti al narrato ma pronti ad accettare la sfida del “raccontarsi”, vincendo le timidezze e gli imbarazzi, grazie alla figura carismatica di Frate Antonello. 24 novembre 2017

VISITA AL MUSEO TOLOMEO DI BOLOGNA

Lunedì 20 novembre la classe 2B della scuola secondaria si è recata in visita al Museo Tolomeo di Bologna. La visita a questo museo è inserita nel progetto eTwinning “INCLUSION IS NOT ILLUSION” che vede coinvolta la classe 2B in attività di parteriato elettronico con il Liceul Murflatar in Romania, frequentato anche da alunni non vedenti. Il museo, infatti, si trova all’interno dell’Istituto dei ciechi “Francesco Cavazza” di Bologna e la nostra scuola ha scelto di dedicare una mattina alla visita didattica di questo luogo per il secondo anno consecutivo. Il nome “Tolomeo” è stato scelto perché vorrebbe aiutare a guardare il mondo in modo diverso. Viene raccontata in forma emozionale la storia dell’Istituto Cavazza, attraverso il patrimonio degli oggetti usati nel corso degli anni. Si va dalle prime tavolette usate per scrivere in Braille, alle dattilobraille, ai telefoni per non vedenti e ad altro materiale tattile. E’ un museo dove “si può toccare”: i nostri alunni sono stati invitati a provare gli strumenti, al fine di comprenderne l’intreccio dei vari linguaggi espressivi. Il dottor Fornasari, che ci ha accompagnati nella visita, ci ha aiutati a scoprire come visivo e non-visivo siano modalità complementari per conoscere la realtà. La seconda parte della mattinata è stata dedicata ad un laboratorio unico nel suo genere: IL BUIONAUTA. Il suo funzionamento è questo: I Buionauti dovranno sconfiggere i nemici della lettura, delle storie, dei racconti che hanno nascosto la luce facendo cadere il mondo nel buio in modo che così nessuno possa più leggere dei libri. I Buionauti possono salvare i libri, ma per far questo devono superare delle prove e raggiungere dei libri segreti che si possono leggere anche senza luce e scoprire che i libri li possono scrivere anche loro. Obiettivi:Il percorso si prefigge di valorizzare la ricchezza dei diversi sensi, della possibilità di poter esplorare uno spazio e giocare anche senza l'utilizzo della vista, facendo scoprire i diversi aspetti della percezione e di sconfiggere le paure ancestrali che il buio suscita. Inoltre sviluppare le percezioni collaborative: insieme si comprende meglio il mondo. Il laboratorio si è svolto in 5 fasi: 1a fase: VESTIZIONE e PARTENZA: ai  ragazzi è stato dato un paio di occhialini che fanno conoscere dei superpoteri: sono tutti neri e oscurano la vista per potenziare tutto il resto. Insieme agli occhiali è stato viene un piccolo zainetto. Lo zaino deve essere indossato a occhi bendati. I buionauti una volta vestiti vengono messi in fila indiana. Il primo alunno guida. Gli altri, mano sulla spalla destra del compagno, seguono. Cominciano a sperimentare lo spazio, ad orientarsi al loro interno, facendo il perimetro delle pareti. 2a fase RICERCA: ora i buionauti stanno girando lo spazio: devono imparare a orientarsi restando uniti e usando gli altri sensi, compresa la propria voce. Faranno un giro con due direzioni differenti. Una volta capito lo spazio possono passare alla ricerca degli oggetti disposti in precedenza dagli operatori. Qualsiasi oggetto trovato viene collocato nello zainetto, diligentemente: gli oggetti vanno condivisi nella squadra. 3a fase RICONOSCIMENTO DEGLI OGGETTI: i ragazzi devono riconoscere gli oggetti e tenerli a mente. Poi, li devono ordinare intorno al libro, ovvero una scatola a più scomparti disposta sul pavimento. Per scrivere il libro i ragazzi si sono tolti gli occhialini. 4a fase SCRITTURA DELLA STORIA IN 4 EPISODI: Oragli oggetti trovati devono essere usati per scrivere una storia. La storia si divide in 4 episodi. I buionauti devono usare tutti gli oggetti e trovare il modo per scriverci un racconto. 5a fase DARE UN TITOLO E LETTURA DELLA STORIA ALLA SQUADRA AVVERSARIA: il libro ora è pronto. Deve solo essere letto.

I nostri alunni hanno risposto con grande entusiasmo e partecipazione: hanno collaborato tutti, raccogliendo gli oggetti e pensando la storia tutti insieme. Si sono lasciati guidare in una dimensione sconosciuta ed hanno sperimentato esperienze completamente diverse dal quotidiano, a dimostrazione che questo modo “altro” di fare scuola offre occasioni uniche di arricchimento personale.

 

 

ITALIA - SPAGNA

Si è concluso il progetto Italia-Spagna con il viaggio a Madrid per 60 alunni delle classi terze della scuola secondaria “Il Guercino” di Cento. I ragazzi hanno visitato la capitale della Spagna dall’11 al 14 ottobre accompagnati dalla dirigente Tassinari e dai docenti Mosca, Gallerani, Garuti, Marchi, Casolari, Neri.

Il progetto ha previsto nel precedente anno scolastico attività pomeridiane volontarie alla scoperta della lingua, della cucina, della geografia, della letteratura e della cultura spagnola. A Madrid gli alunni sono stati accolti dal professor Francisco Josè  Sanchez Cruz che insegna italiano all’università di Madrid e che ha fatto da guida al gruppo per far loro conoscere la città nei giorni di permanenza. Francisco sarà ospite dell’Istituto “Il Guercino”  dal 12 al 24 febbraio 2018, periodo in cui svolgerà attività di lettorato per gli alunni della scuola secondaria e un corso di cultura e storia della Spagna per gli alunni delle classi seconde e terze. Grazie, Francisco, ti aspettiamo!!

 

Il progetto Italia-Spagna fa parte di una serie di attività che l’istituto ha portato avanti in questi anni per motivare allo studio delle lingue, per conoscere l’Europa, per promuovere la cittadinanza attiva  e per avviare all’autonomia personale.

Articoli di Area Centese .com ed Estense.com del 16/10/17

Articolo di Area Centese.com :" Studenti de Il Guercino di Cento a Madrid"

Articolo di Estense.com: : "Gli studenti centesi volano in Spagna"

PICCOLI POETI CRESCONO

PICCOLI POETI CRESCONO

Anche quest’anno un’alunna della scuola secondaria “Il Guercino” verrà premiata come vincitrice del concorso di poesia “Caput Gauri” di Codigoro durante la cerimonia che si terrà presso l’Abbazia di Pomposa il 14 ottobre 2017 alle ore 16 nella Sala delle Stiliate. Clara Nicosia, della classe III C coordinata dal Prof. Marco Mosca, con la sua poesia “L’alternarsi di me” ritirerò il premio come terza classificata della XXXIII edizione di questo prestigioso concorso. Ospite d’onore della Cerimonia di Premiazione sarà la Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, del complesso abbaziale di Pomposa e del Museo Pomposiano, Paola Desantis.  Lo scorso anno Caterina Garagnani della classe III A si era classificata al secondo posto.

                                                                  

 

L'ALTERNARSI  DI  ME

 

La Primavera si avvicina, e i miei pensieri

sono pieni di natura e di speranza.

I miei occhi illuminati, vedono ormai

solo colori lucenti.

E' arrivata l' Estate, il caldo mi avvolge,

gocce bagnate scorrono sulla mia pelle;

il cielo sempre azzurro,

sereno, mi fa sentire al sicuro.

Adesso sento il fruscio del vento

che sfiora il mio corpo,

mi sembra di volare; in questo momento

il mondo è colorato solo di verde,

giallo,rosso e marrone: si chiama Autunno,

i grandi alberi privi di foglie,

è come se mi guardassi allo specchio,

nella solitudine.

Le mani non le sento più,

il naso, le orecchie, le gambe,

mi sento ghiaccio,

che sta per essere spezzato da tutti.

Il mondo era bianco,

ed io, ormai, sapevo già il mio fato,

mi accasciai per terra

e mi addormentai in un infinito silenzio.

 

                                                                          Clara Nicosia