IL GUERCINO

Menù Principale

Organigramma

Dirigenza

DSGA

U.R.P.

Amministrazione trasparente

Documenti

Regolamento d'Istituto, regolamenti vari e disposizioni

Privacy Policy

Iscrizioni

Attività dell'Istituto 2018/19

Plessi

** Comitato Genitori **

Materiali

I blog delle nostre discipline

SECONDARIA IL GUERCINO 2018-19

RICEVIMENTO PROFESSORI

ricevimento genitori 2018 (1).xls
Tabella Microsoft Excel 35.5 KB

PON “L’EUROPA SIAMO NOI … E OLTRE” – AVVISO 3504 DEL 31 MARZO 201

Grazie ai finanziamenti ricevuti dal Fondo Sociale Europeo, il nostro Istituto Comprensivo ha partecipato a numerosi progetti PON, in ogni ordine di scuola. Tra gli altri, per gli studenti delle classi seconde della scuola secondaria è in corso un progetto di potenziamento sull’Europa, di cui un primo modulo, intitolato FESTA DELL’EUROPA, ha avuto il suo compimento con le celebrazioni del 9 maggio. Tra i vari argomenti di approfondimento del secondo modulo, i nostri ragazzi studiano anche la storia dell’emigrazione dal nostro territorio. A questo proposito, siamo andati in visita all’Archivio Storico di Cento, per capire direttamente dalle fonti quale è stata l’emigrazione da Cento e dintorni tra la seconda metà dell’Ottocento ed il secondo dopoguerra. La dottoressa Mariateresa Alberti ha illustrato la storia dell’emigrazione proprio a partire da uno dei tre registri di emigrazione rinvenuti all’interno dell’edificio del Comune di Cento. In questo registro sono contenute le testimonianze di persone che sono emigrate; da qui è partita la lunga ricerca per ricostruire le loro storie. Molti emigrati sono partiti da Renazzo con destinazione gli Stati Uniti d’America. Più di un secolo fa, affrontare il viaggio da Renazzo a Genova per imbarcarsi, era molto complicato. La dottoressa Alberti ha spiegato ai nostri alunni che per arrivare a Genova bisognava prendere il treno a Ferrara, ed il viaggio fino a Ferrara veniva affrontato in bicicletta, tra tante difficoltà. Una volta partiti, era necessario mantenersi sani, in quanto una volta arrivati ad Ellis Island, si veniva sottoposti a visita medica. Se non si era ritenuti idonei, si correva il rischio di essere rimpatriati. In questi registri si trovano spesso molte donne che affrontano il viaggio da sole, per andare a ricongiungersi con il marito. I nostri conterranei si sistemarono soprattutto nella zona di Boston e di Plymouth. Qui si trovava una grandissima fabbrica di cordami, dove trovavano lavoro molti emigrati. Non tutti però si adeguavano al lavoro in fabbrica. Le donne lavoravano spesso come sarte. Molti italiani divennero ristoratori. Negli Stati Uniti c’erano le comunità di italiani che si aiutavano a vicenda. C’era il problema della lingua, che doveva essere imparata obbligatoriamente. Alcuni emigrati sono tornati in età avanzata, mentre altri hanno eletto l’America come loro patria. Attraverso il MUSEO DIGITALE DELL’EMIGRAZIONE DA CENTO, molte persone di Cento riescono a ricostruire le storie dei loro parenti partiti un secolo fa. Il Museo è conosciuto anche all’estero, dove persone di origine centese hanno avuto l’opportunità di risalire alle loro radici. Grazie a questo incontro, i nostri studenti hanno avuto l’occasione di approfondire una storia a noi vicina e così importante per comprendere le difficoltà affrontate da tanti centesi e quanto deve essere stato duro dover abbandonare casa propria per andare in una terra lontana e sconosciuta, per ricominciare una nuova vita, piena di tante speranze. 

ITALIA SLOVENIA SEMPRE PIU' VICINE

GEMELLAGGIO CENTO – MEDVODE (SLOVENIA)

 

Gli alunni delle classi prime della scuola secondaria “Il FGuercino” partecipano al progetto eTwinning “The Paths of Friendship” con i compagni della OS Preska di Medvode, Slovenia. Il progetto, iniziato in settembre, prevede vari momenti di collaborazione tra le due scuole, ed anche un viaggio nei rispettivi Paesi. I nostri alunni si stanno preparando al viaggio in Slovenia con lezioni di potenziamento pomeridiano sulla lingua, geografia, storia e cultura slovena, e arricchito di workshop in cui tutti collaborano concretamente alla realizzazione del loro viaggio, seguiti dai docenti: Beatrice Gallerani, Susanna Tieghi, Cristian Casolari, Marco Mosca e Luca Zanni.  Il progetto extracurricolare viene proposto agli studenti delle classi prime già da vari anni e raccoglie sempre molto successo. A termine del progetto è previsto un viaggio di istruzione di tre giorni in Slovenia. Quest’anno, il progetto si è arricchito con il  gemellaggio con la scuola slovena di Medvode. Gli amici sloveni  hanno fatto visita all’Istituto “Il Guercino” e sono stati accolti calorosamente dalla comunità scolastica per il “welcome party” e sono stati ospitati delle famiglie dei nostri studenti.  I ragazzi sloveni hanno  svolto dei giochi e poi hanno visitato il centro storico di Cento, accompagnati dai loro amici italiani. Questo evento ha avuto un grande impatto sugli studenti italiani e sloveni, felici e arricchiti da questa esperienza, che si inserisce nell’ampia attenzione che l’istituto dedica all’accoglienza e alla conoscenza di nuove culture, in uno spirito di apertura verso l’Europa. 

SIAMO TUTTI MATEMATICI

Sabato 4 Maggio si sono tenute le premiazioni delle gare di matematica e di informatica del nostro istituto.

Come ha spiegato la Dirigente Anna Tassinari all’inizio della manifestazione alla presenza di un ingente numero di genitori emozionati quanto i figli, l’istituto promuove questo tipo di attività non per incentivare la competizione, ma per motivare e valorizzare i talenti di ognuno, in quanto ogni ragazzo ha le proprie caratteristiche e tutti possono avere un qualcosa in più in un campo rispetto agli altri.

I prof. Stupazzoni Lara e Neri Massimo hanno premiato i ragazzi con gadget offerti da Coop Adriatica, Centro Computer e Agenzia Interinale, oltre al FSE, per i Progetti PON.

Nella prima, KANGOUROU della matematica, gli iscritti hanno raggiunto il numero record di 106 alunni tra allievi di prima, seconda e terza.

Per la categoria Benjamin gli alunni con i punteggi più altisono stati: M.A (II C), N. O. (II A), C. L. (II C), C. A. (I A) e R. M.( IB) che parteciperanno alla semifinale che si terrà a Bologna il 18 maggio.

Per la categoria Cadet i punteggi più alti sono stati registrati da  Z. L. (III F), P. A. (III A), F. C. (III D), S. T (III B) e I. G (III D). I primi 3 accederanno alle semifinali.

L’ altra gara di matematica è stata CALCOLO A MENTE, un modulo del progetto PON. “La bussola dell’orientamento”, al quale hanno partecipato 26 alunni delle classi prime per 30 ore totali. Al termine di questo percorso si è svolta la gara finale i cui primi 5 classificati sono stati: R. M. (I B), S.K. (I E), E. M.E. (I B), C. E. (I D) e B. M. (I D). Il gruppo ha partecipato alle gare nazionali di matematica a Udine.

Per quanto riguarda la gara di informatica, BEBRAS, la migliore tra le classi prime è stata la B con: F. A., L. R. M., S. E. e R. M.. Tra le seconde la E con: C. L., T.R, e T.C. Infine tra le terze la vincitrice è stata la sezione A con: A. R., B. C., C. G. e P. A.

Congratulazioni a tutti ed un ringraziamento speciale per la partecipazione e l’entusiasmo che i nostri ragazzi dimostrano ogni anno per questo tipo di attività!

 

Un grosso in bocca al lupo per gli 8 semifinalisti di Kangourou.

"L'URLO DI MAGGIO" - RICORDIAMO IL 9 MAGGIO 1978

Mattinata di grande spessore civico quella che si è svolta presso l’istituto Comprensivo “Il Guercino” che ha avuto come ospite Carmelo Pecora, Ispettore di Polizia, autore. Carmelo lascia la Sicilia giovanissimo per arruolarsi nella Polizia di Stato e approda a Forli dove dirigerà il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica come Ispettore Capo. Nel suo ruolo , è testimone-protagonsta di tragici avvenimenti della nostra storia, dalla morte di Aldo Moro, di Peppino Impastato, alla strage alla stazione di Bologna, alle violenze della banda della UNO Bianca. Da queste sue esperienze, nasce la volontà di testimoniare, di raccontare e comincia a scrivere diversi libri. Il libro “9 maggio 1978-Il giorno che assassinarono Moro e Peppino Impastato” ha avuto un notevole successo, tanto che è diventato una “reading teatrale” che, con generosità ed impegno civile, oggi Carmelo ha voluto regalare ai ragazzi di Cento. Chi fossero Aldo Moro e Peppino Impastato i ragazzi l’hanno imparato dai loro docenti per l’occasione o forse dai racconti dei genitori. L’assassinio di Aldo Moro, ricorda la dirigente Anna Tassinari, per chi, come lei, allora era uno studente che preparava l’esame di maturità, fu un vero e proprio attacco allo Stato che gettò tutti nella paura, nello sconforto e nel’incertezza del domani che si stava costruendo. Il caso, spiega Carmelo, ha voluto che il 9 maggio 1978 unisse due storie molto diverse ma con la stessa tragica fine: il ritrovamento dei due cadaveri. Da qui il titolo della reading teatrale:”L’urlo di maggio”. Maggio, mese mariano, mese di colori e fiori, divenne quell’anno mese di sangue. La voce di Carmelo, con l’aiuto di immagini e inserti di TG del tempo, ha riportato alla memoria i tragici eventi di quei giorni: il rapimento dello statista, uomo del Governo, presidente del partito di maggioranza, gli appelli per la sua liberazione anche da parte del Papa e la sentenza finale; in parallelo, gli ideali di un giovane figlio di mafia, che si ribella, fonda un giornale, da una radio presenta sketch di satira contro i capi mafiosi del suo paese per finire con il ritrovamento di pezzi del suo cadavere tra i binari della ferrovia. I carnefici di Peppino Impastato verranno affidati alla giustizia solo nel 2001-2002, dopo calunnie, depistaggi, smentite, grazie alla perseveranza di amici e parenti.

I ragazzi delle classi terza della scuola secondaria hanno ascoltato in silenzio e con attenzione la storia di questi due personaggi e hanno concluso la mattinata con domande all’ospite relative alle sue scelte di vita, al periodo storico raccontato, all’importanza della memoria.

La storia non si cancella; si scrive, si racconta perché dalla storia nascono esempi da seguire, errori da non ripetere e ideali da perpetuare.

 

Le storie di Carmelo Pecora continuano con la serata presso la sede della Gipsoteca “Vitali” dedicata a “Gli anni della UNO BIANCA”

PON CITTADINANZA EUROPEA - VISITA ALLA BANCA D'ITALIA

A conclusione per primo modulo del PON “POTEZIAMENTO DELLA CITTADINANZA EUROPEA”, dedicato alla Festa dell’Europa, che la nostra scuola celebrerà anche quest’anno il 9 maggio, gli studenti delle classi seconde frequentanti il potenziamento, hanno svolto una visita esclusiva alla sede della Banca d’Italia di Bologna. Gli alunni sono stari ricevuti nella sala consigliare della Banca, dove il dottor Carlo Guiatti ha illustrato dei principi base di EDUCAZIONE FINANZIARIA, partendo proprio dal rappresentare l’importanza della moneta nel corso dei secoli. Nello specifico, ha parlato di MONETA LEGALE, ovvero di un prodotto sicuro, per poi passare alla storia dell’EURO E DELLA SUA CIRCOLAZIONE. La seconda parte è stata dedicata al riconoscimento delle banconote dal formato, dal colore, dal taglio diverso e dagli elementi tattili a rilievo. I ragazzi hanno dimostrato molta attenzione per questa parte, dove il dottor Guiatti ha fatto vedere da vicino numerosi dettagli di riconoscimento e di distinzione e ha insegnato come riconoscere una banconota contraffatta. Questa visita è stata molto significativa, ed è stato un modo importante per concludere un modulo dove gli studenti hanno approfondito la storia dell’Unione Europea e si sono preparati con letture specifiche per celebrare la nascita dell’Unione il prossimo 9 maggio.

STEAM ALLA SECONDARIA - ATTIVITA'DI ORIENTAMENTO

Il giorno 6 febbraio 2019 le classi 2A e 2B della scuola secondaria di primo grado hanno iniziato un nuovo percorso orientativo, in vista della scelta della scuola superiore il prossimo anno scolastico, finanziato dalla Regione Emilia Romagna. Si tratta di un progetto STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) intitolato “STEAM 4All” su Energia e Sostenibilità, sostenuto da Centoform di Cento. Tale progetto si articola in 4 moduli comprendenti le seguenti attività: 2 incontri di due ore ciascuno in classe, il primo di presentazione e introduzione alle tematiche e l’altro di conclusione e completamento volto alla rielaborazione finale, oltre a 2 sessioni laboratoriali di 4 ore ciascuna, una presso il Tecnopolo Mech-Lav di Cento, su robotica e coding, e l'altra in classe con un esperto formatore della ditta Energy Way di Modena, sull’osservazione pratica nell’elaborazione scientifica dei dati, per avvicinare gli alunni e le alunne al mondo della tecnologia, della scienza, della matematica e della creatività… in una parola al mondo del lavoro che li attenderà fra pochi anni. Il percorso si concluderà martedì 7 maggio 2019. Si tratta di un’occasione importante fornita agli studenti della nostra scuola per conoscere alcune esperienze di élite della società, per stimolare la creatività e il desiderio di curiosità, necessari per essere protagonisti in un mondo sempre in trasformazione.  Massimo Neri

PON COMPETENZE DI BASE - CONCLUSIONE MODULO DI TEATRO

Si è concluso il modulo “La lingua attraverso il teatro” del progetto “MiglioriAMOci”, finanziato dal Fondo Sociale Europeo per potenziare le competenze di base degli studenti. L’esperienza del teatro è ritenuta fondamentale nell’Istituto Comprensivo “Il Guercino” dove già da anni è attiva una collaborazione con Marco Cantori e Andrea del Pozzo e con Massimiliano Piva de Teatro Cosquillas di Ferrara.

 

L’esperienza questa volta ha coinvolto una trentina di ragazze e ragazze delle classi seconde che in trenta ore di attività hanno sperimentato tecniche teatrali di utilizzo della voce e del corpo e di scrittura creativa, elaborando il testo per la perfomance finale presentata in un percorso itinerante negli spazi della scuola dove i giovani attori, seguiti dal pubblico, hanno creato degli angoli di rappresentazione per presentare una storia. Partendo da “I sette messaggeri” di Dino Buzzati, in realtà i ragazzi raccontano se stessi: un viaggio tra le difficoltà della vita alla ricerca di un senso non sempre facile da trovare; un viaggio in terre lontane raccontato da ragazzi che vengono da terre lontane o che andranno in terre lontane, in una società sempre più globalizzata. E’ la quarta esperienza per Marco Cantori nell’istituto e anche questa volta ha trovato entusiasmo e collaborazione da parte dei ragazzi e della docente di riferimento prorf.ssa Stefania Garuti. Ma perché il teatro a scuola? “Il teatro, per un paese con una tradizione teatrale come l’Italia, dovrebbe essere obbligatorio nelle nostre scuole” afferma la dirigente Anna Tassinari,” Per i ragazzi di oggi, molto spesso isolati dietro gli schermi di cellulari e social, il teatro diventa ancora più importante per socializzare, per conoscere se stessi, per rispettare l’altro, per costruire qualcosa insieme. Questi progetti PON hanno dato molte opportunità alle scuole e investire sul teatro dovrebbe essere prioritario. Il teatro è  scuola di umanità.” 

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

L’Istituto Comprensivo “Il Guercino” partecipa alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne” celebrata il 25 novembre, con un incontro di approfondimento sul tema "Violenza contro le donne "tenuto dall'associazione U.D.I. di San Giovanni in Persiceto alla presenza degli alunni delle classi III A, B C della scuola secondaria e coordinato dalla prof.ssa Tarantini. L’incontro è avvenuto alla fine di marzo perché, come spiega la dirigente Anna Tassinari, non c’è un solo giorno in cui si deve combattere per vincere contro la violenza sulle donne, come testimoniano ormai giornalmente i fatti di cronaca, ma il tema deve essere combattuto giornalmente.

La signora Loretta Serra ha spiegato cosa e l’UDI,quando è nata,e le lotte che ha sempre svolto per i diritti delle donne,dei bambini, della famiglia, mostrando un video di testimonianze di 70 anni si storia. E’ stato anche proiettato il video di Nadia Murad, premio Nobel per la pace nel 2018, oggi difensore dei diritti umani. Nadia, irachena, fu rapita e tenuta in ostaggio, come schiava dallo stato islamico da cui riuscì a scappare.

Ha partecipato all’incontro anche l’Avv. Luciana Santagata che offre consulenza gratuita alle donne in difficoltà e che ha illustrato il sostegno legale necessario per uscire da situazioni di violenza che si può consumare anche in ambiente domestico.

L'avvocato ha presentato ai ragazzi un excursus storico sulle leggi che nel tempo hanno regolamentato il diritto di famiglia e i diritti delle donne.

La violenza sulle donne è soprattutto un problema culturale, educativo e  sociale che si può combattere insieme parlandone anche a scuola dove i ragazzi e le ragazze crescono insieme fino dai primi mesi del nido; è a scuola, oltre che nella famiglia, che i giovani imparano il valore del dialogo e del rispetto reciproco.

L'incontro si è concluso con un momento commovente: la testimonianza di una mamma vittima di violenza domestica da parte dell'ex marito. La signora ha risposto con semplicità ed umiltà alle domande dei ragazzi emotivamente scossi.

 

L'incontro è terminato con l'augurio che i nostri ragazzi e le nostre ragazze, come tutti i loro coetanei, siano costruttori di un mondo di rispetto e unione, senza muri tra i sessi e senza violenza.

XX EDIZIONE KANGOUROU DELLA MATEMATICA 21 MARZO 2019

Per il 7° anno consecutivo, nel nostro Istituto si è tenuta la gara internazionale di matematica “Kangourou”. L’iniziativa è organizzata da Kangourou Italia, in collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Milano.Per preparare gli allievi alla gara, si è attuato un progetto di potenziamento in orario curricolare, a classi aperte, che si è rivelato uno strumento efficace per operare interventi didattici mirati in base ai reali bisogni e potenzialità degli allievi.Stamattina si è svolta la prima fase della gara che ha visto la partecipazione record di ben 105 alunni delle classi I e II, categoria Benjamin, e III, categoria cadet. I migliori classificati potranno accedere alla semifinale che si terrà all’ Università  Bologna, presso il dipartimento di Matematica, il giorno 18 maggio 2019.

In bocca al lupo a tutti i partecipanti! E complimenti per la loro voglia di mettersi in gioco senza ansie da prestazione! Prof.ssa Stupazzoni

CAMPIONATI NAZIONALI DI CALCOLO A MENTE, UDINE 9 MARZO 2019

Si è  tenuto a Udine il Campionato italiano di Calcolo mentale. Una delegazione di 32 alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria “Il Guercino” di Cento ha partecipato a questa attività all’interno del progetto “La bussola dell’orientamento” finanziato dal Fondo Sociale Europeo, azione “Orientamento formativo e ri-orientamento”. Il modulo “Matematica vedica: tecniche di calcolo mentale “ mira a fare acquisire ai ragazzi tecniche di calcolo veloce che possono motivare allo studio della matematica e delle discipline scientifiche, anche in un’ottica di didattica orientativa.

La partecipazione al Campionato ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco con ragazzi e adulti provenienti da tutta Italia e di cimentarsi in una prova in cui applicare quanto appreso durante le attività del modulo di 30 ore tenuto dalle prof.sse Stupazzoni Lara e Manservigi Rita. Ha fornito anche l’occasione di visitare la città di Udine.

La prof.ssa Stupazzoni segue diversi progetti di potenziamento delle competenze logico matematiche all’interno dell’istituto dove a breve si svolgeranno le gare interne di calcolo a mente e le prove nazionali di un’altra gara molto sentita dagli alunni, il Kangarou della matematica. Queste attività rientrano nella partecipazione alla Giornata della Matematica, detta anche del P GRECO, proclamata in molte scuole italiane  per il 14 marzo. Il 14 marzo infatti secondo la scrittura anglosassone si scrive 3.14 , che è appunto il numero del P Greco; è anche la data di nascita di Einstein e quindi non poteva essere scelta giornata più adatta per parlare di matematica.

La partecipazione al Campionato è stata un’opportunità per i ragazzi, ma non vuole essere un incentivo alla competizione: come ricorda la dirigente Anna Tassinari, la partecipazione a progetti esterni, a gare o confronti vuole essere occasione di arricchimento e abitudine al mettersi in gioco con forme diverse dalla didattica tradizione per preparare i nostri ragazzi a quanto il mondo esterno richiederà loro nel futuro.

 

 

LEGALITA' E SOLIDARIETA'

In Sala Zarri, per il quinto anno consecutivo , l’Istituto Comprensivo “Il Guercino” di Cento ha incontrato la casa circondariale Rocco D'Amato di Bologna nella giornata della legalità e della solidarietà. Erano presenti   il   Maggiore Comando Compagnia Carabinieri, Cento - Antonino Lembo, il  Luogotenente Tenenza di Guardia di Finanza di Cento -  Maurizio Verdini, l’ Assessore Associazionismo e volontariato – Matteo Fortini, la dirigente dell’istituto Anna Tassinari. Il progetto è una riflessione sul valore della legalità e sull’importanza del rispetto delle regole, senza tralasciare la solidarietà, l’aiuto che si deve dare a chi ha sbagliato per potere recuperare e imparare dagli errori. Come ha detto la  Dirigente scolastica Anna Tassinari all’apertura della mattinata, la legalità comincia nella piccola comunità della scuola, dove esistono regolamenti, regole condivise, il cui rispetto garantiscono l’organizzazione e il benessere dei membri della comunità: i ragazzi, ma anche chi vi lavora, dagli insegnanti al personale. Il maggiore A.Lembo ha ricordato gli articoli della Costituzione e un discorso del Presidente della Repubblica che auspicava  che tutti i cittadini siano “Sentinelle della legalità”. L’importanza di una cultura della legalità, di un senso di cittadinanza attiva e di rispetto gli uni verso gli altri sono valori fondanti dell’Istituzione Scuola e, come ha ricordato l’assessore Fortini, in questa mattinata, forze dell’ordine ed istituzioni, scuola, amministrazione comunale, sono insieme per trasmettere questo valore al nostro futuro:i nostri ragazzi
L'incontro è proseguito con l’intervento degli operatori del carcere; il direttore dell'area trattamentale Massimo Ziccone, l'ispettore Molinaro della  polizia penitenziaria, il cappellano, P.Marcello Matté, l'infermiera Simona Balboni e il responsabile del squadra del rugby,hanno spiegato ai ragazzi, che il carcere pur essendo un luogo di sofferenza e sconto di pena ,offre comunque la possibilità di un reale recupero con le varie attività e progetti proposti. Il percorso continuerà con la visita del carcere da parte di un gruppo di alunni delle classe terze. Il progetto è stato proposto dalla prof.ssa Tarantini , ma perché parlare di carcere a scuola? Da questa idea, accolta con entusiasmo dalla dirigente Tassinari, è stato successivamente aggiunto il percorso della solidarietà, del non giudizio, perché la scuola deve insegnare a non mettere ettichette e  a dare sempre una seconda possibilità, come avviene appunto nella piccola comunità di una istituzione scolastica.

 

RIFLESSIONI DELLE ALUNNE A SEGUITO DELLA VISITA AL CARCERE

 

Prima di tutto, vorrei dire che la mia opinione ad oggi è cambiata.

Sarò sincera: il mio primo pensiero fu quello di considerare tutti quelli presenti nel carcere come delle persone maligne, che non meritavano di vivere e che non potevano avere una seconda possibilità, ecco ci tengo a precisare che dopo questa visita sono del tutto consapevole di aver completamente sbagliato.

Entrata nel carcere mi è subito “partita” un'ansia tremenda, quasi quasi avevo voglia di tornare indietro, ma dopo... tutto cambiò.

Ho ascoltato le parole dei carcerati, ho visto le loro lacrime, ho visto il dolore che provavano nel raccontare i propri reati, ho visto la paura di non essere accettati una volta usciti, ho visto le loro mani tremanti quando parlavano degli anni che dovevano ancora trascorrere all'interno del carcere e ho osservato il pentimento di ognuno.

Volevo rimanere lì, ad ascoltare le loro parole, ad ascoltare le loro voci e a parlare con loro.

Come ho detto a loro: non devono aver paura di non essere accettati dalla società perché è già un grande passo dichiarare le loro colpe e mettere a “nudo” le loro storie davanti a noi ragazzi.

La vita, secondo me, è fatta di sbagli (sia belli che brutti): c'è chi sbaglia più volte e c'è chi sbaglia una volta sola, ma tu hanno diritto ad una seconda possibilità.

Quindi se la società o le persone che la compongono decidono di non accettare queste persone, che ovviamente hanno sbagliato, non sono loro quelli sbagliati ma è la stessa società che non comprende la parola “CAMBIAMENTO”!  Serena

 

Il giorno 28 marzo 2019 le classi 3A, 3B, 3C e 3F si sono recate alla casa circondariale “Rocco d’Amato” dove hanno incontrato alcuni detenuti che hanno aderito al progetto. Ogni detenuto ha raccontato agli alunni la propria storia e trasmesso alcuni consigli sulla vita, appresi dai propri errori. A seguire, abbiamo avuto la possibilità di fare delle domande, più o meno personali, ai detenuti. Dalla loro voce, abbiamo imparato molte cose importanti, che sarebbero state impossibile apprendere sui banchi di scuola: non lasciarsi trasportare dalle cattive compagnie solo per essere considerati “fighi”, non lasciare che i pregiudizi offuschino le proprie scelte, accettare gli altri e aiutarli nel momento del bisogno e, soprattutto, non giudicare gli altri per il loro passato ma per ciò che hanno deciso di fare con il loro presente e futuro.                Adele

 

 

Per me la “gita” del carcere è stata molto bella e mi ha fatto capire tante cose. Ho ascoltato attentamente tutti i detenuti che raccontavano la propria storia e capisco che è difficile e secondo me parlavano con il cuore perché si capiva il loro sforzo per raccontarla a delle persone come noi, io all’inizio avevo un po’ di timore perché pensavo che in carcere non si potesse fare niente di quello che facciamo noi giornalmente ma invece non è così quando sono entrata ho scoperto che non è un posto BELLO però fai molte attività per riempire il tempo libero. Questa esperienza non la dimenticherò mai, mi ha fatto emozionare ed è stato un aprirsi con persone che non vivono la stessa vita che viviamo noi!     Chiara 

LABORATORIO - FACCIAMO TOMBOLA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Nei lunedì del mese di gennaio la classe I A ha partecipato al progetto “Facciamo tombola”. Il progetto, svolto nelle ore della materia Cittadinanza e costituzione, è stato condotto da due collaboratori dell’associazione “Ferfilò”, Edoardo Presti e una ragazza macedone ospite della nostra città. Al progetto hanno collaborato molte scuole del territorio: l’obiettivo è creare una sorta di tombola di riflessione su numeri legati ai concetti di diritti umani e immigrazione. Raggiungere della nostra sensibilizzazione a temi così importanti non è stato semplice. Un’altra difficoltà è stata imparare l’uso di un programma informatico per produrre video. Ogni gruppo di lavoro ha dovuto, infatti, produrre un video di pochi minuti sui numeri che sono stati oggetto di riflessione. I numeri su cui abbiamo lavorato sono stati: 18, 13, 17, 15.

13: il 13 % della popolazione mondiale vive con meno di due dollari al giorno.

17: gli obbiettivi di sviluppo sostenibile.

15: è la percentuale di minori che sono arrivati in Italia nel 2018 non accompagnati dai genitori.

18: è la percentuale di divario nella paga del lavoro tra uomini e donne.

Non è stata semplice né la riflessione né la produzione dei video ma lavorare in gruppo ad un progetto così nuovo e importante è stato molto stimolante: i nostri prof. Beatrice Gallerani, Massimo Neri e Silvia Marchesini che ci hanno seguito in questo lavoro sono stati molto contenti di noi.

 

                                                                    I ragazzi della classe I A                                                                                                                

COME LA PASSIONE PER IL CALCIO DIVENTA MEMORIA

COME LA PASSIONE PER IL CALCIO DIVENTA MEMORIA

 

Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Il Guercino” di Cento hanno incontrato in Sala Rossa il giornalista sportivo bolognese Matteo Marani che ha raccontato con parole semplici e piene di passione ed umanità il suo incontro con l’allenatore ebreo Arpad Weisz che portò il Bologna allo scudetto per ben due volte.

Il giornalista ha raccontato ai ragazzi come tutto è iniziato per caso: doveva celebrare il centenario del Bologna come giornalista sportivo; negli ambienti sportivi, si raccontava delle glorie del passato della società sportiva, qualcuno ricordava vagamente di un allenatore fuori dagli schemi che aveva girato il mondo. Lo stesso Enzo Biagi scrive:” Si chiamava Arpad Weisz, era molto bravo, ma anche ebreo e chi sa come è finito”. Matteo decise che era suo compito rispondere a questa domanda.

Da qui la passione per il calcio diventa amore della verità, della ricerca, del senso civico: che fine ha fatto questo grande allenatore che ha abitato a Bologna, che aveva due figli in età scolare ed una moglie? Con caparbia, Matteo inizia la sua ricerca e racconta ai ragazzi ammutoliti la sua storia che si interseca con la storia di Arpad che, poco alla volta, non senza difficoltà, viene alla luce. E si aggiungono altre storie, piccole comparse senza le quali non sarebbe stato possibile arrivare alla verità: l’impiegata in pensione dell’Ufficio Scolastico che sapeva dove erano conservati i vecchi registri scolastici; il vicino di casa che aveva conservato le lettere ricevute dal compagno di giochi dell’infanzia mai più rivisto e improvvisamente più sentito, ma conservato sempre nel cuore; chi ha costruito un sito con il nome di tutti i deportati. Con metodo e costanza, Matteo arriva alla ricostruzione del peregrinare della famiglia Weisz fini all’arrivo ad Ausghwitz. Manca solo la moglie…poi un’intuizione. Non si chiamava Elena; le leggi di allora impedivano l’uso di nomi stranieri; il vero nome era Ilona e cosi l’ultimo tassello ha completato il puzzle: Ilona, Roberto e Clara vengono portati alle “docce” il 5 ottobre 1942. Ad Arpaid è riservata la stessa fine il 31 gennaio 1944.

 

A conclusione del suo racconto, Matteo Marani fa notare come la giornata della memoria riporti alla luce storie non tanto lontane da noi e come sia necessario dare una lettura vicina all’ordinario, alla vita di tutti i giorni: anche oggi, già dal piccolo, non bisogna chiudere gli occhi ma è necessario credere nella solidarietà e nel rispetto della diversità perché la diversità è una ricchezza.

LA GIORNATA DELLA MEMORIA DE "IL GUERCINO"

L’istituto comprensivo “Il Guercino”, con il patrocinio del Comune di Cento, ha voluto ricordare la “Giornata della memoria” come tutti gli anni con un incontro presso la “Pandurera” raccontando tre storie completamente diverse ma con un finale comune: il campo di concentramento.

Partendo dalla lettura del libro del giornalista bolognese Matteo Marani che sarà ospite in Sala Zarri “Dallo scudetto ad Auschwitz” si è ricordata l’incredibile storia dell’allenatore  ebreo Arpad Weisz che portò il Bologna e l’Ambrosiana allo scudetto. Dalla gloria sportiva acclamata in un primo momento dallo stesso Mussolini, a seguito delle leggi razziali, Weisz fini i suoi giorni ad Auschwitz in camera a gas. Fu presto dimenticato e solo nel 2007 la sua storia venne condivisa grazie all’interesse e alle ricerche del giornalista Marani. Solo nel l 2009, su iniziativa del Comune di Bologna, è arrivata la prima commemorazione ufficiale a Weisz, con l'apposizione di una targa a lui dedicata sotto la torre di Maratona dello stadio Renato Dall'Ara; nel 2018 gli è stata ulteriormente intitolata la curva San Luca dell'impianto.  

Dopo un saluto dell’assessore Matteo Fortini, Beppe Baroni e Fabio Palma hanno letto alcuni brani del libro, intercalati dalla visione del video di Federico Buffa con grande commozione dei circa 500 alunni  dell’IC “Il Guercino” e dell’IC “Pascoli” di Cento presenti in sala.

La dirigente Anna Tassinari ha ricordato ai ragazzi l’importanza della memoria e di non pensare che la storia sia tanto lontana da loro: nella loro vita quotidiana di cittadini devono sempre essere vigili, anche a scuola, e portare avanti i valori del rispetto, della solidarietà e della tolleranza, “denunciando” chi ha atteggiamenti di prevaricazione o violenza nei confronti dei più deboli. Ha ricordato che “denunciare” non è “fare la spia” ma vivere nella legalità.

Lo stesso discorso è stato ripreso nella seconda parte della mattinata quando il dirigente Mauro Borsarini, in qualità di membro dell’ ANED,  ha raccontato, insieme ai ragazzi degli istituti superiori, i “Viaggi della Memoria”. Commovente è stato il messaggio del superstite Armando Gasiani che in un video messaggio ha salutato i ragazzi presenti (alcuni anni fa era sul palco della Pandurera a raccontare la sua storia insieme ad Adelmo Franceschini). Prigionieri politici con storie diverse, Gasiani e Franceschini  hanno vissuto l’esperienza dei campi, ma ne sono usciti vivi e hanno raccontato ai giovani la loro storia dando il proprio contributo per non dimenticare. Di Franceschini è stato proiettato un video ricordandolo con commozione e affetto, in quanto finchè ha potuto ha partecipato alla “Giornata della Memoria” dell’IC “Il Guercino”

 

Un ringraziamento particolare va alla docente Silvia Roversi che ha ideato questa giornata e che ogni anno si spende per accompagnare i ragazzi all’ “incontro con la memoria”.

LONTANO DAL FRONTE

Gli alunni della classe terza A della scuola secondaria hanno visitato la mostra sulla Grande Guerra: “Lontano dal Fronte”, allestita all’interno della Rocca. Gli alunni sono stati guidati dalla dottoressa Mariateresa Alberti, che ha illustrato come il territorio centese, di fatto “lontano dal fronte”, sia stato profondamente segnato dai drammatici eventi della prima guerra mondiale. Sono presenti le testimonianze legate a Guglielmo Ottani, primo soldato centese caduto, e le testimonianze della guerra vissuta dalle donne e dai bambini. Vi sono bellissime immagini di una Cento “lontana dal fronte” che però addestrava i suoi futuri soldati. Oltre gli oggetti originali, come quelli della cucina di trincea, si possono ammirare le opere dell’artista centese Aroldo Bonzagni. Gli studenti, che proprio quest’anno studiano i due conflitti mondiali, sono stati guidati in un percorso in cui hanno potuto avvicinarsi concretamente alle ferite che hanno colpito le famiglie centesi un secolo fa, e che ancora oggi suscitano dolore e sgomento.

UNA GIORNATA SUGLI SCI

Un gruppo di alunni della scuola secondaria ha trascorso una bella giornata sugli sci al Corno delle Scale, l’unica stazione sciistica in provincia di Bologna, che si sviluppa tra i monti Corno alle Scae, Cornaccio e Cupolin. Qui si allenava Alberto Tomba e oggi qui si sono allenati i nostri ragazzi, Dopo due ore di lezione di sci con i maestri, i ragazzi si sono cimentati in gare sciistiche, per poi riposarsi nella malga e gustare un bel pranzo. Una bella esperienza da ripetere, grazie all’impegno del prof. Zanni e alla pazienza della prof.ssa Bregoli e del prof. Casolari.

LA GIORNATA DELLA MEMORIA - PRIMO INCONTRO

La classe 3F della Secondaria il Guercino   incontra Liliana Segre

Venerdì 11 gennaio 2019

Sono più di 700 gli studenti delle scuole secondarie della provincia di Ferrara che  venerdì 11 gennaio sono arrivati  al Teatro Nuovo di Ferrara:  l’occasione è l’incontro con una delle testimoni  più autorevoli e importanti dell’Olocausto , la  senatrice a vita Liliana Segre.

Una lunga “standing ovation” accompagna la senatrice  al suo ingresso a teatro mentre, attraversando la platea, sale sul palco.

 Diverse sono le autorità che  introducono  la senatrice: il Prefetto Michele Campanaro , il sindaco Tiziano Tagliani, i Presidente del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) Dario Disegni e ii Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Giovanni Desco.

Infine Liliana Segre  prende la parola e  per prima cosa ringrazia gli insegnanti per il lavoro che svolgono ,   si presenta  agli studenti come una nonna di 88 anni che vuole raccontare ai nipoti la propria storia.

Era una bambina come tante altre, di 8 anni, felice  e un po’ viziata,  alla quale , un giorno  del 1938 viene detto di non poter più andare a scuola. E’ espulsione .  Allora con le lacrime agli occhi chiedeva  ai famigliari “Ma perché?” . Ancora oggi non si dà una risposta : perché? L’unica  colpa è stata  quella di  essere nata! Nata  in una famiglia ebrea.

Da qui inizia il suo racconto forte, toccante, emozionante : passando dalla paura , dalla polizia che entrava in casa, lo scoppio della guerra, il tentativo di fuga verso la Svizzera, il carcere a Milano, e poi  la deportazione e  il viaggio con il papà  sul treno partito  dal binario 21 di Milano fino ad  Auschwitz. Un viaggio terribile lungo 7 giorni.  Alla fine solo silenzio in quel treno ...“il silenzio di chi sta per morire ”.

E la Segre continua: “Arrivati ad Auschwitz iniziò la grande selezione della Shoah, che non fu una cosa istintiva ma programmata da anni…Dopo la separazione fra uomini e donne, ci dissero che , successivamente alla registrazione, ci saremmo ritrovati. Invece fummo selezionati: di quelle 605 persone selezionarono 31 donne e una settantina di uomini. Quando entrai nel campo di Birkenau-Auschwitz e vidi il crematorio, le baracche e le persone scheletrite, pensai di essere in un incubo”.

La bambina di 13 anni si trova  sola  in quell’inferno, a lavorare, a subire le selezioni ( ne supera 3),  ad affrontare la fame, il freddo e infine, dopo un anno,  la marcia della morte verso l’ultimo campo di concentramento. 700 km a piedi , una gamba dietro l’altra…

La senatrice esorta i ragazzi a non arrendersi di fronte alle difficoltà  perché “abbiamo dentro di noi una forza grandissima” e racconta: “ Mi chiedevo come Liliana avesse fatto a macinare tutti quei chilometri. Ragazzi, non dite mai che non ce la fate più, non è vero. Siamo fortissimi e dobbiamo trasformare la marcia della morte nella marcia della vita, che potete plasmare per gran parte con le vostre mani.  Abbiate coraggio, profonda coscienza di voi stessi , senza ascoltare i bulli..”

E’ stata una testimonianza veramente  toccante che, con  forza, lucidità ed energia  vuole ricordarci i valori essenziali della vita : l’uguaglianza delle persone, il valore della libertà, la forza della vita.

Valeria Malaguti, Susanna Tieghi 

“Responsabilità: la regola più importante”: seminario online con don Luigi Ciotti per la scuola secondaria

Mercoledì 19 dicembre le scuole secondarie di tutta Italia iscritte alla piattaforma internazionale  Etwinning sono state invitate a partecipare ad un evento straordinario: un seminario online con la partecipazione di don Luigi Ciotti, Fondatore dell’Associazione Gruppo Abele e Presidente dell’Associazione Libera, sul tema della legalità. Obiettivo dell’incontro è far riflettere i ragazzi sul fatto che l’illegalità, le ingiustizie, le forme di violenza criminale e mafiosa nascono spesso da vuoti generati dall’indifferenza, dalla rassegnazione, dal silenzio e dall’egoismo. Vuoti che ognuno di noi può imparare a riempire, anche a scuola. Il nostro Istituto, che da anni porta avanti dei progetti di educazione alla legalità che, nel caso della scuola secondaria prevedono anche un incontro con i carcerati, ha partecipato all’evento con circa 50 studenti. Don Ciotti si è rivolto agli studenti esortandoli a costruire un impegno collettivo, un NOI che trova senso nella condivisione e nella RESPONSABILITA’, che comincia dalle piccole cose. Tutti devono essere responsabili, non delegare sempre agli altri. Come esseri responsabili, dobbiamo contribuire a fondare un Paese dove la legalità vige nelle nostre coscienze, prima ancora che nella legge. La legalità è un’esigenza fondamentale, che viene condivisa ogni giorno nelle nostre scuole, poiché la cultura  è la “sveglia delle coscienze”. Don Ciotti ha parlato in modo appassionato, puntando al cuore dei ragazzi, perché imparino a guardare oltre i luoghi comuni, oltre l’indifferenza, per evitare “un’emorragia di umanità”. Ha ricordato l’impegno contro coloro che sembrano aver perso la speranza e, ugualmente, contro tutte le mafie e ha rinnovato a tutti l’impegno per la lotta alle ingiustizie e partecipazione attiva e responsabile alla vita civile del nostro Paese.   Prof.ssa Fogli Susanna

LA MOSTRA DEI PRESEPI - 5° EDIZIONE - SEMPRE PIU' ORIGINALI E CREATIVI!!

Si svolgerà anche quest’anno presso l’istituto comprensivo “Il Guercino” la tradizionale mostra dei presepi che porterà alla premiazione del presepe più bello – e più votato – al rientro  dalle vacanze da parte degli alunni della scuola dell’infanzia, delle scuole primarie e della stessa scuola secondaria con il voto delle  classi che non hanno partecipato alla realizzazione dei presepi.

I ragazzi delle classi seconde e terze hanno costruito una cinquantina di presepi che sono esposti nell’atrio della loro scuola in una mostra allestita con l’aiuto delle collaboratrici Elisabetta e Francesca. I presepi evidenziano originalità, calore ed impegno: si passa dal presepe tradizionale con il muschio raccolto in giardino, al presepe realizzato interamente con la pasta (maccheroni, fusilli,pastina…), al presepe costruito all’interno di una vecchia televisione anni’60, a quello costruito con le cialde del caffè.

 

L’edizione di quest’anno è la quinta; l’idea nacque anni fa quando la prof.ssa Tarantini, insegnante di religione, fece costruire ad ogni classe terza un presepe, valorizzando il lavoro di gruppo fatto a casa. Il risultato fu notevole per cui la dirigente Anna Tassinari propose l’anno successivo di estendere tale progettualità e di istituire la mostra a cui partecipano tutti gli alunni delle classi interessate. “La costruzione del presepe è vissuta in modo diverso, in base alla propria esperienza di vita di ognuno . Può essere visto come messaggio religioso, come messaggio umano; ma per tutti è un’occasione per mettere alla prova la propria fantasia, la propria manualità, le proprie competenze creative e sociali. I ragazzi si trovano in gruppo a casa; discutono, a volte animatamente, condividono un progetto e realizzano un prodotto. Che dà emozioni. Credo che la scuola debba essere anche questo.”- riferisce la dirigente, invitando chi passa per Via Alighieri a visitare i “presepi dei ragazzi della scuola secondaria “Il Guercino”.

GENITORI A SCUOLA PER ORIENTARE I PROPRI FIGLI

Si è tenuto sabato 15 dicembre 2018 alle ore 9.30 presso i locali dell’IC “Il Guercino” il tradizionale incontro “Orientiamoci” indirizzato ai genitori degli alunni delle classi II e III della scuola secondaria di I grado, tenuto dalla Dott.ssa Bergamini dell’Informagiovani del Comune di Cento.

La dott.ssa Bergamini ha illustrato il difficile percorso della scelta della scuola futura e gli sbocchi professionali; ha inoltre consigliato come “ascoltare” i propri figli. La scelta della scuola futura, infatti come ha rimarcato anche la dirigente Anna Tassinari all’apertura della mattinata, deve tenere conto delle inclinazioni dei propri figli, di ciò che amano fare e di quelli che riescono a fare con il maggior risultato e il minimo sforzo.

All’incontro erano presenti anche i coordinatori delle classi terze che stanno accompagnando i ragazzi in questo percorso, i prof. Margutti e Tedeschi e la prof.ssa Gallerani Beatrice.

Alla Dott.ssa Bergamini vanno i ringraziamento di tutti i componenti del nostro piccolo mondo di scuola per l’impegno profuso, la chiarezza e la professionalità di tali incontri che offrono una prestigiosa guida sul territorio.

Tante sono le attività sull’orientamento che l’istituto offre, ma non va dimenticato che l’orientamento non è un mero atto di scelta/iscrizione ad un istituto, ma un lungo e lento percorso di osservazione che inizia molto prima dell’ingresso alla scuola secondaria.

 

                                                                                                                          Anna Tassinari

IL BUS DELL'ORIENTAMENTO

Anche quest'anno, per i ragazzi delle classi terze della Scuola secondaria dell'I.C.1 “Il Guercino”, è passato il bus dell'orientamento con destinazione Renazzo in via Alberelli, 28 presso Negrini Salumi. Il gruppo, accompagnato da Alessandro Mazzini, rappresentante dell'Informagiovani del Comune di Cento e accolto dal dott. Carlo Negrini, imprenditore titolare del salumificio, ha avuto la possibilità di visitare un complesso produttivo del settore alimentare. Dopo una interessante descrizione del salumificio, il dott. Negrini ha accompagnato il gruppo nella visita delle diverse fasi produttive, soffermandosi sulla descrizione dei prodotti e delle tecnologie, frutto di tanta esperienza, per dare la possibilità agli alunni di comprende la complessità di un’organizzazione così articolata. Al termine i ragazzi hanno ricevuto uno squisito omaggio della ditta.

 

È doveroso un ringraziamento al dott. Negrini che ha investito il suo tempo nella formazione delle nuove generazioni e all’Informagiovani del Comune di Cento che tutti gli anni offre la possibilità ai ragazzi di conoscere una realtà lavorativa per favorirli nella difficile scelta del loro futuro. Prof Margutti Marco 

CITTADINANZA EUROPEA

In attesa del'avvio della progettazione relativa al PON CITTADINANZA EUROPEA che prevede per gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria 90 ore di educazione alla cittadinanza europea e di potenziamento linguistico, il nostro istituto ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di ETWINNING school, riconoscimento europeo che viene concesso alle scuole che si distinguono per attività di formazione tra i docenti e per attività di gemellaggi virtuali che l'istituto porta avanti fin dalle proprie origini, grazie anche all'impegno della prof.ssa Fogli.

 

Le attività previste per il PON CITTADINANZA EUROPEA si concluderanno con la nostra classica Festa dell'Europa a Maggio e con un percorso di lettorato madre lingua nei mesi estivi.

 

Non è anacronistico parlare d'Europa oggi e la nostra scuola, che crede nella tolleranza e nel dialogo interculturale, è ben felice di presentarsi ai propri alunni con questo bagaglio culturale.

 

anna tassinari, 2 dicembre 2018

ORIENTIAMOCI - LA BUSSOLA DELL'ORIENTAMENTO - PON-FSE

Pronte per il via anche  le attività previste dal progetto PON  - Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Avviso pubblico 2999 del 13/03/2017 “Orientamento formativo e rio-orientamento”. Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE).  Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE) Obiettivo Specifico 10.1 – Azione 10.1.6: azioni di orientamento, di continuità, e di sostegno alle scelte dei percorsi formativi, universitari e lavorativi “LA BUSSOLA DELL’ORIENTAMENTO” che prevede i seguenti moduli:

ORIENTIAMOCI – CLASSI TERZE SCUOLA SECONDARIA

S-COOL MAP : ANTIDISPERSIONE E PROMOZIONE DELLA CULTURA SCIENTIFICA  - ATTIITA’ LABORATORIALI DI SCUOLA ESTIVA

ORIENTIAMOCI – CLASSI SECONDE SECONDARIA

MATEMATICA VEDICA : TECNICHE DI CALCOLO MENTALE – CLASSI PRIME

I 4 moduli di 30 ore ciascuno si svolgeranno in orario curricolare ed extra curricolare con l’obiettivo di orientare i ragazzi, non tanto alla scoperta delle scuole del territorio per “orientare” l’iscrizione alla scuola futura, ma per orientarsi” alla scoperta delle proprie attitudini e delle proprie inclinazioni.

Il primo modulo “Orientiamoci” inizierà giovedi 6 dicembre 2018 e sarà coordinato dal prof. Marco Margutti con la collaborazione dei ragazzi di Ferfilò. Durante questo percorso saranno utilizzati test attitudinali per poi proporre attività laboratoriali in cui verranno approfondite le conoscenze informatiche e di videoediting, ma anche elettroniche e di making. Questi workshops saranno condotti con metodologie di educazione non formale volte a coinvolgere e accendere interesse in questi ragazzi, cosicchè essi diventino primi promotori della lotta all' abbandono scolastico e della scelta formativa giusta.

Il modello educativo utilizzato è l’apprendimento esperienziale. Questo tipo di apprendimento si realizza attraverso attività pratiche: affrontando situazioni, svolgendo compiti e simulando ruoli. Questo permette al soggetto di mettere in campo le proprie risorse per l’elaborazione e la riorganizzazione di teorie e concetti. La possibilità di applicare le proprie risorse e rafforzare comportamenti costruttivi, porterà i giovani a migliorare la stima personale e a conoscere le proprie capacità, riaccendendo l’interesse verso l’apprendimento. Come risultato finale si prevede l’ideazione e creazione di una piattaforma fruibile a tutti gli studenti del Comune di Cento e dell’ Alto Ferrarese che devono scegliere la scuola secondaria di II grado e fornire ai ragazzi partecipanti al percorso, capacità e conoscenze strettamente correlate alle 8 competenze chiave dell’apprendimento, ritenute dalla Commissione Europea come fondamentali per un apprendimento lungo tutto il corso della vita. Tali competenze saranno sia un bagaglio di conoscenze spendibili sul mondo del lavoro, sia un incentivo e uno spunto per riaccendere in loro la voglia di proseguire gli studi assecondando i propri interessi e le proprie inclinazioni, favorendo quindi un empowerment a livello personale e sociale.

Durante questo complesso percorso i ragazzi dell’IC “IL GUERCINO” utilizzeranno i laboratori dell’ISTITUTO PROFESSIONALE “TADDIA”, accompagnati anche dagli studenti di questo istituto superiore.

Il secondo modulo “Matematica Vedica”, che inizierà sempre giovedi 6 dicembre 2018, è un potenziamento di matematica ormai collaudato nel nostro istituto che prevede l’insegnamento di tecniche di calcolo veloce che contribuiscono a potenziare la velocità di calcolo, la logica e il problem solving. Si occuperanno di questo modulo rivolto alle classi prime della scuola secondaria di I grado le prof.sse Lara Stupazzoni e Rita Manservigi.

I progetti “PON” costituiscono una grande opportunità per le scuole – afferma la dirigente Anna Tassinari - in quanto permettono di differenziare e ampliare l’offerta formativa a vantaggio degli alunni ma purtroppo devono essere realizzati in breve tempo seguendo regole burocratiche-amministrative molto complesse che mettono un po’ in difficoltà le segreterie delle scuole”.

 

 

IL CNA PER UNA FORMAZIONE AL FEMMINILE

 

Quest’anno, il 19 novembre, in collegamento con gli appuntamenti previsti dal Festival della Cultura Tecnica 2018, CNA Ferrara ha proposto un momento di incontro, confronto e orientamento, per un gruppo di alunni della Scuola secondaria dell’I.C.”Il Guercino”, con Silvia Merli e Jessica Morelli, Presidente di CNA Impresa Donna, fotografa e titolare di un'impresa che opera nel campo della comunicazione visual.

L’attività, oltre ad essere finalizzata alla partecipazione al bando “Scopri, conosci e rappresenta la piccola e media impresa femminile”, ha dato la possibilità ai ragazzi di scoprire il mondo dell’impresa per potersi “orientare” meglio nella scelta del loro futuro.

 

In modo dinamico e chiaro, gli alunni, sono stati proiettati nel mondo del lavoro come imprenditori, carichi di responsabilità e chiamati a fare scelte per poter emergere nel settore della produzione e del commercio, trovandosi così di fronte alla necessità di invocare figure professionali di supporto valide e capaci. Oltre ad avere scoperto un “nuovo mondo”, i giovani neo-imprenditori sono stati condotti a riflettere sulla formazione necessaria per ricoprire i diversi ruoli, indispensabili per fare funzionare al meglio la loro impresa.    

LA SENATRICE LILIANA SEGRE SALUTA I RAGAZZI DI CENTO

“Liliana Segre è nata a Milano in una famiglia ebraica, visse con suo padre, Alberto Segre, e i nonni paterni, Giuseppe Segre e Olga Loevvy.[ La madre, Lucia Foligno, morì quando Liliana non aveva neanche compiuto un anno. Di famiglia laica, la consapevolezza di essere ebrea giunge a Liliana attraverso il dramma delle leggi razziali fasciste del 1938, in seguito alle quali viene espulsa dalla scuola.

Dopo l'intensificazione della persecuzione degli ebrei italiani, suo padre la nascose presso amici, utilizzando documenti falsi. Il 10 dicembre 1943 provò, assieme al padre e due cugini, a fuggire in Svizzera: i quattro furono però respinti dalle autorità del paese elvetico. Il giorno dopo, venne arrestata a Selvetta di Viggiù, in provincia di Varese, all'età di tredici anni. Dopo sei giorni in carcere a Varese, fu trasferita a Como e poi a Milano, dove fu detenuta per quaranta giorni.

Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal Binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che raggiunse sette giorni dopo. Fu subito separata dal padre, che non rivide mai più e che sarebbe morto il successivo 27 aprile. Il 18 maggio 1944 anche i suoi nonni paterni furono arrestati a Inverigo (CO), e furono deportati dopo qualche settimana ad Auschwitz, dove furono uccisi al loro arrivo, il 30 giugno.

Alla selezione, ricevette il numero di matricola 75190, che le venne tatuato sull'avambraccio. Fu impiegata nel lavoro forzato presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla Siemens, lavoro che svolse per circa un anno. Durante la sua prigionia subì altre tre selezioni. Alla fine di gennaio del 1945, dopo l'evacuazione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania.

Venne liberata dall'Armata Rossa il primo maggio 1945 dal campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i venticinque sopravvissuti. – da wikipedia

Abbiamo invitato la senatrice Segre che manda  i suoi saluti agli uomini di domani

Il giorno 5 ott 2018, alle ore 21:13, Istituto Comprensivo Cento <feic81800p@gmail.com> ha scritto:

 Gentilissima Senatrice Segre,
Sono una dirigente scolastica di due comprensivi del Comune di Cento.Nel comprensivo di titolarità, costituito da 1100 alunni, … abbiamo dedicato alla Giornata della Memoria attività importanti , condivise con le altre scuole del territorio: conferenze con superstiti dei campi di concentramento, con il Rabbino della Comunità Ebraica di Ferrara e rappresentazioni teatrali….

Avremmo piacere di averla nostra ospite perchè crediamo che incontrare personaggi che hanno vissuto e che possano raccontare il vissuto sia per i ragazzi di forte impatto e produttivo per una riflessione sugli errori del passato affinchè non si ripetano.

 Nella speranza di una risposta, le inviamo i nostri più sentiti saluti
 Anna Tassinari
 Dirigente Scolastico IC "Il Guercino"

ll giorno ven 5 ott 2018 alle ore 23:17 <liliana.segre@...o.it> ha scritto:

Gentile Professoressa,
 la ringrazio infinitamente per l’invito che temo di  non poter accettare. I miei primi 88 uniti ai   recenti ( ed inattesi ) impegni istituzionali non mi concedono più molti margini. Da oltre trent’anni racconto ai giovani studenti la “mia memoria “  perché bisogna rompere il silenzio .
Un Paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani.
Spero mi vorrà perdonare , porti i miei migliori auguri ai suoi studenti , il futuro è nelle loro mani e la stella polare che li guiderà si chiama Costituzione .

Molto cordialmente,
Liliana Segre 

 

Istituto Comprensivo Cento <feic81800p@gmail.com

6 ott 2018, 07:50

   

a liliana.segre

 

LA RINGRAZIO DELLA RISPOSTA E PORTERO' SICURAMENTE I SUOI SALUTI AI RAGAZZI

 

BUON PROSEGUIMENTO ALLA SUA ATTIVITA' DI "MEMORIA"

 

 

Anna Tassinari

UNA SCIENZIATA DA CHERNOBYL

Le classi 3 A, 2 D, 2 C parteciperanno sabato 13 ottobre2018 dalle ore 11.10 alle 13,00 circa all’incontro con la vincitrice del Premio Internazionale Daniele PO 2018, la scienziata russa Natalia Manzurova, superstite di Chernobyl: una voce per il disarmo nucleare. Il premio Daniele Po viene istituito per volontà di Nedda e Fortunato Po, fondatori dell’Associazione Onlus “Le Case degli Angeli di Daniele nel mondo”, per onorare la memoria del figlio attraverso un riconoscimento anche oneroso ad un personaggio che, a livello nazionale od internazionale, si sia particolarmente distinto nella difesa dei diritti umani e nell’esaltazione di tutti quei valori che concorrono alla realizzazione di una Civiltà di Pace. Nel corso degli anni questi sono stati i personaggi premiati:

Premio 2007 a Malalai Joya

  •

Premio 2008 a Marisela Ortiz Rivera

Premio 2009 alle Donne di Srebrenica

Premio 2010 alle Madri della Pace Kurde

Premio 2011 a Patricia Troncoso Robles

Premio 2012 a Marie Beatrice Umutesi

Premio 2013 alle Donne che resistono alle mafie

Premio 2014 a Isoke Aikpitanyi

Premio 2015 a Y. Al Najjar e T. Govreen Segal

Premio 2016 a "Noi Genitori di Tutti" e Ati Quigua

Premio 2017 a Zara Mourtazalieva





Il nostro istituto dal 2012 ha sempre dato rilievo all’impegno e all’importanza del premio per sensibilizzare gli alunni alla cultura della pace e del rispetto dei valori di tolleranza e impegno civile.  L’argomento riguarderà il disarmo nucleare. “Chiedere il disarmo nucleare significa rivendicare il diritto dell’umanità a vivere libera da questa minaccia, in un ambiente salvaguardato nella sua integrità ecologica. Natalia, con la sua esperienza personale, è la testimone vivente delle gravi conseguenze della contaminazione nucleare. Attiva a livello internazionale contro il disarmo nucleare e nella divulgazione dell’informazione scientifica è particolarmente impegnata nella tutela delle vittime da radiazioni”.

UNA MERENDA SOLIDALE

Alcune classi della scuola secondaria hanno visitato la “Sala da Tè Solidale”, per fare una merenda particolare. I nostri studenti e docenti sono stati accolti calorosamente dai ragazzi che lavorano alla Sala da Tè ed hanno potuto assaggiare vari tipi di tè delicati e profumati. Circondati da un’atmosfera accogliente ed invitante, gli alunni hanno svolto una lezione fuori dal contesto scuola, ma ugualmente significativa; una lezione sul rispetto dell’altro e delle sue ricchezze, in un clima accogliente e solidale.

 

SUSANNA FOGLI