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SECONDARIA IL GUERCINO 2018-19

RICEVIMENTO PROFESSORI

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LA SENATRICE LILIANA SEGRE SALUTA I RAGAZZI DI CENTO

“Liliana Segre è nata a Milano in una famiglia ebraica, visse con suo padre, Alberto Segre, e i nonni paterni, Giuseppe Segre e Olga Loevvy.[ La madre, Lucia Foligno, morì quando Liliana non aveva neanche compiuto un anno. Di famiglia laica, la consapevolezza di essere ebrea giunge a Liliana attraverso il dramma delle leggi razziali fasciste del 1938, in seguito alle quali viene espulsa dalla scuola.

Dopo l'intensificazione della persecuzione degli ebrei italiani, suo padre la nascose presso amici, utilizzando documenti falsi. Il 10 dicembre 1943 provò, assieme al padre e due cugini, a fuggire in Svizzera: i quattro furono però respinti dalle autorità del paese elvetico. Il giorno dopo, venne arrestata a Selvetta di Viggiù, in provincia di Varese, all'età di tredici anni. Dopo sei giorni in carcere a Varese, fu trasferita a Como e poi a Milano, dove fu detenuta per quaranta giorni.

Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal Binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che raggiunse sette giorni dopo. Fu subito separata dal padre, che non rivide mai più e che sarebbe morto il successivo 27 aprile. Il 18 maggio 1944 anche i suoi nonni paterni furono arrestati a Inverigo (CO), e furono deportati dopo qualche settimana ad Auschwitz, dove furono uccisi al loro arrivo, il 30 giugno.

Alla selezione, ricevette il numero di matricola 75190, che le venne tatuato sull'avambraccio. Fu impiegata nel lavoro forzato presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla Siemens, lavoro che svolse per circa un anno. Durante la sua prigionia subì altre tre selezioni. Alla fine di gennaio del 1945, dopo l'evacuazione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania.

Venne liberata dall'Armata Rossa il primo maggio 1945 dal campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i venticinque sopravvissuti. – da wikipedia

Abbiamo invitato la senatrice Segre che manda  i suoi saluti agli uomini di domani

Il giorno 5 ott 2018, alle ore 21:13, Istituto Comprensivo Cento <feic81800p@gmail.com> ha scritto:

 Gentilissima Senatrice Segre,
Sono una dirigente scolastica di due comprensivi del Comune di Cento.Nel comprensivo di titolarità, costituito da 1100 alunni, … abbiamo dedicato alla Giornata della Memoria attività importanti , condivise con le altre scuole del territorio: conferenze con superstiti dei campi di concentramento, con il Rabbino della Comunità Ebraica di Ferrara e rappresentazioni teatrali….

Avremmo piacere di averla nostra ospite perchè crediamo che incontrare personaggi che hanno vissuto e che possano raccontare il vissuto sia per i ragazzi di forte impatto e produttivo per una riflessione sugli errori del passato affinchè non si ripetano.

 Nella speranza di una risposta, le inviamo i nostri più sentiti saluti
 Anna Tassinari
 Dirigente Scolastico IC "Il Guercino"

ll giorno ven 5 ott 2018 alle ore 23:17 <liliana.segre@...o.it> ha scritto:

Gentile Professoressa,
 la ringrazio infinitamente per l’invito che temo di  non poter accettare. I miei primi 88 uniti ai   recenti ( ed inattesi ) impegni istituzionali non mi concedono più molti margini. Da oltre trent’anni racconto ai giovani studenti la “mia memoria “  perché bisogna rompere il silenzio .
Un Paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani.
Spero mi vorrà perdonare , porti i miei migliori auguri ai suoi studenti , il futuro è nelle loro mani e la stella polare che li guiderà si chiama Costituzione .

Molto cordialmente,
Liliana Segre 

 

Istituto Comprensivo Cento <feic81800p@gmail.com

6 ott 2018, 07:50

   

a liliana.segre

 

LA RINGRAZIO DELLA RISPOSTA E PORTERO' SICURAMENTE I SUOI SALUTI AI RAGAZZI

 

BUON PROSEGUIMENTO ALLA SUA ATTIVITA' DI "MEMORIA"

 

 

Anna Tassinari

UNA SCIENZIATA DA CHERNOBYL

Le classi 3 A, 2 D, 2 C parteciperanno sabato 13 ottobre2018 dalle ore 11.10 alle 13,00 circa all’incontro con la vincitrice del Premio Internazionale Daniele PO 2018, la scienziata russa Natalia Manzurova, superstite di Chernobyl: una voce per il disarmo nucleare. Il premio Daniele Po viene istituito per volontà di Nedda e Fortunato Po, fondatori dell’Associazione Onlus “Le Case degli Angeli di Daniele nel mondo”, per onorare la memoria del figlio attraverso un riconoscimento anche oneroso ad un personaggio che, a livello nazionale od internazionale, si sia particolarmente distinto nella difesa dei diritti umani e nell’esaltazione di tutti quei valori che concorrono alla realizzazione di una Civiltà di Pace. Nel corso degli anni questi sono stati i personaggi premiati:

Premio 2007 a Malalai Joya

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Premio 2008 a Marisela Ortiz Rivera

Premio 2009 alle Donne di Srebrenica

Premio 2010 alle Madri della Pace Kurde

Premio 2011 a Patricia Troncoso Robles

Premio 2012 a Marie Beatrice Umutesi

Premio 2013 alle Donne che resistono alle mafie

Premio 2014 a Isoke Aikpitanyi

Premio 2015 a Y. Al Najjar e T. Govreen Segal

Premio 2016 a "Noi Genitori di Tutti" e Ati Quigua

Premio 2017 a Zara Mourtazalieva





Il nostro istituto dal 2012 ha sempre dato rilievo all’impegno e all’importanza del premio per sensibilizzare gli alunni alla cultura della pace e del rispetto dei valori di tolleranza e impegno civile.  L’argomento riguarderà il disarmo nucleare. “Chiedere il disarmo nucleare significa rivendicare il diritto dell’umanità a vivere libera da questa minaccia, in un ambiente salvaguardato nella sua integrità ecologica. Natalia, con la sua esperienza personale, è la testimone vivente delle gravi conseguenze della contaminazione nucleare. Attiva a livello internazionale contro il disarmo nucleare e nella divulgazione dell’informazione scientifica è particolarmente impegnata nella tutela delle vittime da radiazioni”.

UNA MERENDA SOLIDALE

Alcune classi della scuola secondaria hanno visitato la “Sala da Tè Solidale”, per fare una merenda particolare. I nostri studenti e docenti sono stati accolti calorosamente dai ragazzi che lavorano alla Sala da Tè ed hanno potuto assaggiare vari tipi di tè delicati e profumati. Circondati da un’atmosfera accogliente ed invitante, gli alunni hanno svolto una lezione fuori dal contesto scuola, ma ugualmente significativa; una lezione sul rispetto dell’altro e delle sue ricchezze, in un clima accogliente e solidale.

 

SUSANNA FOGLI