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SECONDARIA IL GUERCINO 2018-19

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CAMPIONATI NAZIONALI DI CALCOLO A MENTE, UDINE 9 MARZO 2019

Si è  tenuto a Udine il Campionato italiano di Calcolo mentale. Una delegazione di 32 alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria “Il Guercino” di Cento ha partecipato a questa attività all’interno del progetto “La bussola dell’orientamento” finanziato dal Fondo Sociale Europeo, azione “Orientamento formativo e ri-orientamento”. Il modulo “Matematica vedica: tecniche di calcolo mentale “ mira a fare acquisire ai ragazzi tecniche di calcolo veloce che possono motivare allo studio della matematica e delle discipline scientifiche, anche in un’ottica di didattica orientativa.

La partecipazione al Campionato ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco con ragazzi e adulti provenienti da tutta Italia e di cimentarsi in una prova in cui applicare quanto appreso durante le attività del modulo di 30 ore tenuto dalle prof.sse Stupazzoni Lara e Manservigi Rita. Ha fornito anche l’occasione di visitare la città di Udine.

La prof.ssa Stupazzoni segue diversi progetti di potenziamento delle competenze logico matematiche all’interno dell’istituto dove a breve si svolgeranno le gare interne di calcolo a mente e le prove nazionali di un’altra gara molto sentita dagli alunni, il Kangarou della matematica. Queste attività rientrano nella partecipazione alla Giornata della Matematica, detta anche del P GRECO, proclamata in molte scuole italiane  per il 14 marzo. Il 14 marzo infatti secondo la scrittura anglosassone si scrive 3.14 , che è appunto il numero del P Greco; è anche la data di nascita di Einstein e quindi non poteva essere scelta giornata più adatta per parlare di matematica.

La partecipazione al Campionato è stata un’opportunità per i ragazzi, ma non vuole essere un incentivo alla competizione: come ricorda la dirigente Anna Tassinari, la partecipazione a progetti esterni, a gare o confronti vuole essere occasione di arricchimento e abitudine al mettersi in gioco con forme diverse dalla didattica tradizione per preparare i nostri ragazzi a quanto il mondo esterno richiederà loro nel futuro.

 

 

LEGALITA' E SOLIDARIETA'

In Sala Zarri, per il quinto anno consecutivo , l’Istituto Comprensivo “Il Guercino” di Cento ha incontrato la casa circondariale Rocco D'Amato di Bologna nella giornata della legalità e della solidarietà. Erano presenti   il   Maggiore Comando Compagnia Carabinieri, Cento - Antonino Lembo, il  Luogotenente Tenenza di Guardia di Finanza di Cento -  Maurizio Verdini, l’ Assessore Associazionismo e volontariato – Matteo Fortini, la dirigente dell’istituto Anna Tassinari. Il progetto è una riflessione sul valore della legalità e sull’importanza del rispetto delle regole, senza tralasciare la solidarietà, l’aiuto che si deve dare a chi ha sbagliato per potere recuperare e imparare dagli errori. Come ha detto la  Dirigente scolastica Anna Tassinari all’apertura della mattinata, la legalità comincia nella piccola comunità della scuola, dove esistono regolamenti, regole condivise, il cui rispetto garantiscono l’organizzazione e il benessere dei membri della comunità: i ragazzi, ma anche chi vi lavora, dagli insegnanti al personale. Il maggiore A.Lembo ha ricordato gli articoli della Costituzione e un discorso del Presidente della Repubblica che auspicava  che tutti i cittadini siano “Sentinelle della legalità”. L’importanza di una cultura della legalità, di un senso di cittadinanza attiva e di rispetto gli uni verso gli altri sono valori fondanti dell’Istituzione Scuola e, come ha ricordato l’assessore Fortini, in questa mattinata, forze dell’ordine ed istituzioni, scuola, amministrazione comunale, sono insieme per trasmettere questo valore al nostro futuro:i nostri ragazzi
L'incontro è proseguito con l’intervento degli operatori del carcere; il direttore dell'area trattamentale Massimo Ziccone, l'ispettore Molinaro della  polizia penitenziaria, il cappellano, P.Marcello Matté, l'infermiera Simona Balboni e il responsabile del squadra del rugby,hanno spiegato ai ragazzi, che il carcere pur essendo un luogo di sofferenza e sconto di pena ,offre comunque la possibilità di un reale recupero con le varie attività e progetti proposti. Il percorso continuerà con la visita del carcere da parte di un gruppo di alunni delle classe terze. Il progetto è stato proposto dalla prof.ssa Tarantini , ma perché parlare di carcere a scuola? Da questa idea, accolta con entusiasmo dalla dirigente Tassinari, è stato successivamente aggiunto il percorso della solidarietà, del non giudizio, perché la scuola deve insegnare a non mettere ettichette e  a dare sempre una seconda possibilità, come avviene appunto nella piccola comunità di una istituzione scolastica.

LABORATORIO - FACCIAMO TOMBOLA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Nei lunedì del mese di gennaio la classe I A ha partecipato al progetto “Facciamo tombola”. Il progetto, svolto nelle ore della materia Cittadinanza e costituzione, è stato condotto da due collaboratori dell’associazione “Ferfilò”, Edoardo Presti e una ragazza macedone ospite della nostra città. Al progetto hanno collaborato molte scuole del territorio: l’obiettivo è creare una sorta di tombola di riflessione su numeri legati ai concetti di diritti umani e immigrazione. Raggiungere della nostra sensibilizzazione a temi così importanti non è stato semplice. Un’altra difficoltà è stata imparare l’uso di un programma informatico per produrre video. Ogni gruppo di lavoro ha dovuto, infatti, produrre un video di pochi minuti sui numeri che sono stati oggetto di riflessione. I numeri su cui abbiamo lavorato sono stati: 18, 13, 17, 15.

13: il 13 % della popolazione mondiale vive con meno di due dollari al giorno.

17: gli obbiettivi di sviluppo sostenibile.

15: è la percentuale di minori che sono arrivati in Italia nel 2018 non accompagnati dai genitori.

18: è la percentuale di divario nella paga del lavoro tra uomini e donne.

Non è stata semplice né la riflessione né la produzione dei video ma lavorare in gruppo ad un progetto così nuovo e importante è stato molto stimolante: i nostri prof. Beatrice Gallerani, Massimo Neri e Silvia Marchesini che ci hanno seguito in questo lavoro sono stati molto contenti di noi.

 

                                                                    I ragazzi della classe I A                                                                                                                

COME LA PASSIONE PER IL CALCIO DIVENTA MEMORIA

COME LA PASSIONE PER IL CALCIO DIVENTA MEMORIA

 

Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Il Guercino” di Cento hanno incontrato in Sala Rossa il giornalista sportivo bolognese Matteo Marani che ha raccontato con parole semplici e piene di passione ed umanità il suo incontro con l’allenatore ebreo Arpad Weisz che portò il Bologna allo scudetto per ben due volte.

Il giornalista ha raccontato ai ragazzi come tutto è iniziato per caso: doveva celebrare il centenario del Bologna come giornalista sportivo; negli ambienti sportivi, si raccontava delle glorie del passato della società sportiva, qualcuno ricordava vagamente di un allenatore fuori dagli schemi che aveva girato il mondo. Lo stesso Enzo Biagi scrive:” Si chiamava Arpad Weisz, era molto bravo, ma anche ebreo e chi sa come è finito”. Matteo decise che era suo compito rispondere a questa domanda.

Da qui la passione per il calcio diventa amore della verità, della ricerca, del senso civico: che fine ha fatto questo grande allenatore che ha abitato a Bologna, che aveva due figli in età scolare ed una moglie? Con caparbia, Matteo inizia la sua ricerca e racconta ai ragazzi ammutoliti la sua storia che si interseca con la storia di Arpad che, poco alla volta, non senza difficoltà, viene alla luce. E si aggiungono altre storie, piccole comparse senza le quali non sarebbe stato possibile arrivare alla verità: l’impiegata in pensione dell’Ufficio Scolastico che sapeva dove erano conservati i vecchi registri scolastici; il vicino di casa che aveva conservato le lettere ricevute dal compagno di giochi dell’infanzia mai più rivisto e improvvisamente più sentito, ma conservato sempre nel cuore; chi ha costruito un sito con il nome di tutti i deportati. Con metodo e costanza, Matteo arriva alla ricostruzione del peregrinare della famiglia Weisz fini all’arrivo ad Ausghwitz. Manca solo la moglie…poi un’intuizione. Non si chiamava Elena; le leggi di allora impedivano l’uso di nomi stranieri; il vero nome era Ilona e cosi l’ultimo tassello ha completato il puzzle: Ilona, Roberto e Clara vengono portati alle “docce” il 5 ottobre 1942. Ad Arpaid è riservata la stessa fine il 31 gennaio 1944.

 

A conclusione del suo racconto, Matteo Marani fa notare come la giornata della memoria riporti alla luce storie non tanto lontane da noi e come sia necessario dare una lettura vicina all’ordinario, alla vita di tutti i giorni: anche oggi, già dal piccolo, non bisogna chiudere gli occhi ma è necessario credere nella solidarietà e nel rispetto della diversità perché la diversità è una ricchezza.

LA GIORNATA DELLA MEMORIA DE "IL GUERCINO"

L’istituto comprensivo “Il Guercino”, con il patrocinio del Comune di Cento, ha voluto ricordare la “Giornata della memoria” come tutti gli anni con un incontro presso la “Pandurera” raccontando tre storie completamente diverse ma con un finale comune: il campo di concentramento.

Partendo dalla lettura del libro del giornalista bolognese Matteo Marani che sarà ospite in Sala Zarri “Dallo scudetto ad Auschwitz” si è ricordata l’incredibile storia dell’allenatore  ebreo Arpad Weisz che portò il Bologna e l’Ambrosiana allo scudetto. Dalla gloria sportiva acclamata in un primo momento dallo stesso Mussolini, a seguito delle leggi razziali, Weisz fini i suoi giorni ad Auschwitz in camera a gas. Fu presto dimenticato e solo nel 2007 la sua storia venne condivisa grazie all’interesse e alle ricerche del giornalista Marani. Solo nel l 2009, su iniziativa del Comune di Bologna, è arrivata la prima commemorazione ufficiale a Weisz, con l'apposizione di una targa a lui dedicata sotto la torre di Maratona dello stadio Renato Dall'Ara; nel 2018 gli è stata ulteriormente intitolata la curva San Luca dell'impianto.  

Dopo un saluto dell’assessore Matteo Fortini, Beppe Baroni e Fabio Palma hanno letto alcuni brani del libro, intercalati dalla visione del video di Federico Buffa con grande commozione dei circa 500 alunni  dell’IC “Il Guercino” e dell’IC “Pascoli” di Cento presenti in sala.

La dirigente Anna Tassinari ha ricordato ai ragazzi l’importanza della memoria e di non pensare che la storia sia tanto lontana da loro: nella loro vita quotidiana di cittadini devono sempre essere vigili, anche a scuola, e portare avanti i valori del rispetto, della solidarietà e della tolleranza, “denunciando” chi ha atteggiamenti di prevaricazione o violenza nei confronti dei più deboli. Ha ricordato che “denunciare” non è “fare la spia” ma vivere nella legalità.

Lo stesso discorso è stato ripreso nella seconda parte della mattinata quando il dirigente Mauro Borsarini, in qualità di membro dell’ ANED,  ha raccontato, insieme ai ragazzi degli istituti superiori, i “Viaggi della Memoria”. Commovente è stato il messaggio del superstite Armando Gasiani che in un video messaggio ha salutato i ragazzi presenti (alcuni anni fa era sul palco della Pandurera a raccontare la sua storia insieme ad Adelmo Franceschini). Prigionieri politici con storie diverse, Gasiani e Franceschini  hanno vissuto l’esperienza dei campi, ma ne sono usciti vivi e hanno raccontato ai giovani la loro storia dando il proprio contributo per non dimenticare. Di Franceschini è stato proiettato un video ricordandolo con commozione e affetto, in quanto finchè ha potuto ha partecipato alla “Giornata della Memoria” dell’IC “Il Guercino”

 

Un ringraziamento particolare va alla docente Silvia Roversi che ha ideato questa giornata e che ogni anno si spende per accompagnare i ragazzi all’ “incontro con la memoria”.

LONTANO DAL FRONTE

Gli alunni della classe terza A della scuola secondaria hanno visitato la mostra sulla Grande Guerra: “Lontano dal Fronte”, allestita all’interno della Rocca. Gli alunni sono stati guidati dalla dottoressa Mariateresa Alberti, che ha illustrato come il territorio centese, di fatto “lontano dal fronte”, sia stato profondamente segnato dai drammatici eventi della prima guerra mondiale. Sono presenti le testimonianze legate a Guglielmo Ottani, primo soldato centese caduto, e le testimonianze della guerra vissuta dalle donne e dai bambini. Vi sono bellissime immagini di una Cento “lontana dal fronte” che però addestrava i suoi futuri soldati. Oltre gli oggetti originali, come quelli della cucina di trincea, si possono ammirare le opere dell’artista centese Aroldo Bonzagni. Gli studenti, che proprio quest’anno studiano i due conflitti mondiali, sono stati guidati in un percorso in cui hanno potuto avvicinarsi concretamente alle ferite che hanno colpito le famiglie centesi un secolo fa, e che ancora oggi suscitano dolore e sgomento.

UNA GIORNATA SUGLI SCI

Un gruppo di alunni della scuola secondaria ha trascorso una bella giornata sugli sci al Corno delle Scale, l’unica stazione sciistica in provincia di Bologna, che si sviluppa tra i monti Corno alle Scae, Cornaccio e Cupolin. Qui si allenava Alberto Tomba e oggi qui si sono allenati i nostri ragazzi, Dopo due ore di lezione di sci con i maestri, i ragazzi si sono cimentati in gare sciistiche, per poi riposarsi nella malga e gustare un bel pranzo. Una bella esperienza da ripetere, grazie all’impegno del prof. Zanni e alla pazienza della prof.ssa Bregoli e del prof. Casolari.

LA GIORNATA DELLA MEMORIA - PRIMO INCONTRO

La classe 3F della Secondaria il Guercino   incontra Liliana Segre

Venerdì 11 gennaio 2019

Sono più di 700 gli studenti delle scuole secondarie della provincia di Ferrara che  venerdì 11 gennaio sono arrivati  al Teatro Nuovo di Ferrara:  l’occasione è l’incontro con una delle testimoni  più autorevoli e importanti dell’Olocausto , la  senatrice a vita Liliana Segre.

Una lunga “standing ovation” accompagna la senatrice  al suo ingresso a teatro mentre, attraversando la platea, sale sul palco.

 Diverse sono le autorità che  introducono  la senatrice: il Prefetto Michele Campanaro , il sindaco Tiziano Tagliani, i Presidente del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) Dario Disegni e ii Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Giovanni Desco.

Infine Liliana Segre  prende la parola e  per prima cosa ringrazia gli insegnanti per il lavoro che svolgono ,   si presenta  agli studenti come una nonna di 88 anni che vuole raccontare ai nipoti la propria storia.

Era una bambina come tante altre, di 8 anni, felice  e un po’ viziata,  alla quale , un giorno  del 1938 viene detto di non poter più andare a scuola. E’ espulsione .  Allora con le lacrime agli occhi chiedeva  ai famigliari “Ma perché?” . Ancora oggi non si dà una risposta : perché? L’unica  colpa è stata  quella di  essere nata! Nata  in una famiglia ebrea.

Da qui inizia il suo racconto forte, toccante, emozionante : passando dalla paura , dalla polizia che entrava in casa, lo scoppio della guerra, il tentativo di fuga verso la Svizzera, il carcere a Milano, e poi  la deportazione e  il viaggio con il papà  sul treno partito  dal binario 21 di Milano fino ad  Auschwitz. Un viaggio terribile lungo 7 giorni.  Alla fine solo silenzio in quel treno ...“il silenzio di chi sta per morire ”.

E la Segre continua: “Arrivati ad Auschwitz iniziò la grande selezione della Shoah, che non fu una cosa istintiva ma programmata da anni…Dopo la separazione fra uomini e donne, ci dissero che , successivamente alla registrazione, ci saremmo ritrovati. Invece fummo selezionati: di quelle 605 persone selezionarono 31 donne e una settantina di uomini. Quando entrai nel campo di Birkenau-Auschwitz e vidi il crematorio, le baracche e le persone scheletrite, pensai di essere in un incubo”.

La bambina di 13 anni si trova  sola  in quell’inferno, a lavorare, a subire le selezioni ( ne supera 3),  ad affrontare la fame, il freddo e infine, dopo un anno,  la marcia della morte verso l’ultimo campo di concentramento. 700 km a piedi , una gamba dietro l’altra…

La senatrice esorta i ragazzi a non arrendersi di fronte alle difficoltà  perché “abbiamo dentro di noi una forza grandissima” e racconta: “ Mi chiedevo come Liliana avesse fatto a macinare tutti quei chilometri. Ragazzi, non dite mai che non ce la fate più, non è vero. Siamo fortissimi e dobbiamo trasformare la marcia della morte nella marcia della vita, che potete plasmare per gran parte con le vostre mani.  Abbiate coraggio, profonda coscienza di voi stessi , senza ascoltare i bulli..”

E’ stata una testimonianza veramente  toccante che, con  forza, lucidità ed energia  vuole ricordarci i valori essenziali della vita : l’uguaglianza delle persone, il valore della libertà, la forza della vita.

Valeria Malaguti, Susanna Tieghi 

“Responsabilità: la regola più importante”: seminario online con don Luigi Ciotti per la scuola secondaria

Mercoledì 19 dicembre le scuole secondarie di tutta Italia iscritte alla piattaforma internazionale  Etwinning sono state invitate a partecipare ad un evento straordinario: un seminario online con la partecipazione di don Luigi Ciotti, Fondatore dell’Associazione Gruppo Abele e Presidente dell’Associazione Libera, sul tema della legalità. Obiettivo dell’incontro è far riflettere i ragazzi sul fatto che l’illegalità, le ingiustizie, le forme di violenza criminale e mafiosa nascono spesso da vuoti generati dall’indifferenza, dalla rassegnazione, dal silenzio e dall’egoismo. Vuoti che ognuno di noi può imparare a riempire, anche a scuola. Il nostro Istituto, che da anni porta avanti dei progetti di educazione alla legalità che, nel caso della scuola secondaria prevedono anche un incontro con i carcerati, ha partecipato all’evento con circa 50 studenti. Don Ciotti si è rivolto agli studenti esortandoli a costruire un impegno collettivo, un NOI che trova senso nella condivisione e nella RESPONSABILITA’, che comincia dalle piccole cose. Tutti devono essere responsabili, non delegare sempre agli altri. Come esseri responsabili, dobbiamo contribuire a fondare un Paese dove la legalità vige nelle nostre coscienze, prima ancora che nella legge. La legalità è un’esigenza fondamentale, che viene condivisa ogni giorno nelle nostre scuole, poiché la cultura  è la “sveglia delle coscienze”. Don Ciotti ha parlato in modo appassionato, puntando al cuore dei ragazzi, perché imparino a guardare oltre i luoghi comuni, oltre l’indifferenza, per evitare “un’emorragia di umanità”. Ha ricordato l’impegno contro coloro che sembrano aver perso la speranza e, ugualmente, contro tutte le mafie e ha rinnovato a tutti l’impegno per la lotta alle ingiustizie e partecipazione attiva e responsabile alla vita civile del nostro Paese.   Prof.ssa Fogli Susanna

LA MOSTRA DEI PRESEPI - 5° EDIZIONE - SEMPRE PIU' ORIGINALI E CREATIVI!!

Si svolgerà anche quest’anno presso l’istituto comprensivo “Il Guercino” la tradizionale mostra dei presepi che porterà alla premiazione del presepe più bello – e più votato – al rientro  dalle vacanze da parte degli alunni della scuola dell’infanzia, delle scuole primarie e della stessa scuola secondaria con il voto delle  classi che non hanno partecipato alla realizzazione dei presepi.

I ragazzi delle classi seconde e terze hanno costruito una cinquantina di presepi che sono esposti nell’atrio della loro scuola in una mostra allestita con l’aiuto delle collaboratrici Elisabetta e Francesca. I presepi evidenziano originalità, calore ed impegno: si passa dal presepe tradizionale con il muschio raccolto in giardino, al presepe realizzato interamente con la pasta (maccheroni, fusilli,pastina…), al presepe costruito all’interno di una vecchia televisione anni’60, a quello costruito con le cialde del caffè.

 

L’edizione di quest’anno è la quinta; l’idea nacque anni fa quando la prof.ssa Tarantini, insegnante di religione, fece costruire ad ogni classe terza un presepe, valorizzando il lavoro di gruppo fatto a casa. Il risultato fu notevole per cui la dirigente Anna Tassinari propose l’anno successivo di estendere tale progettualità e di istituire la mostra a cui partecipano tutti gli alunni delle classi interessate. “La costruzione del presepe è vissuta in modo diverso, in base alla propria esperienza di vita di ognuno . Può essere visto come messaggio religioso, come messaggio umano; ma per tutti è un’occasione per mettere alla prova la propria fantasia, la propria manualità, le proprie competenze creative e sociali. I ragazzi si trovano in gruppo a casa; discutono, a volte animatamente, condividono un progetto e realizzano un prodotto. Che dà emozioni. Credo che la scuola debba essere anche questo.”- riferisce la dirigente, invitando chi passa per Via Alighieri a visitare i “presepi dei ragazzi della scuola secondaria “Il Guercino”.

GENITORI A SCUOLA PER ORIENTARE I PROPRI FIGLI

Si è tenuto sabato 15 dicembre 2018 alle ore 9.30 presso i locali dell’IC “Il Guercino” il tradizionale incontro “Orientiamoci” indirizzato ai genitori degli alunni delle classi II e III della scuola secondaria di I grado, tenuto dalla Dott.ssa Bergamini dell’Informagiovani del Comune di Cento.

La dott.ssa Bergamini ha illustrato il difficile percorso della scelta della scuola futura e gli sbocchi professionali; ha inoltre consigliato come “ascoltare” i propri figli. La scelta della scuola futura, infatti come ha rimarcato anche la dirigente Anna Tassinari all’apertura della mattinata, deve tenere conto delle inclinazioni dei propri figli, di ciò che amano fare e di quelli che riescono a fare con il maggior risultato e il minimo sforzo.

All’incontro erano presenti anche i coordinatori delle classi terze che stanno accompagnando i ragazzi in questo percorso, i prof. Margutti e Tedeschi e la prof.ssa Gallerani Beatrice.

Alla Dott.ssa Bergamini vanno i ringraziamento di tutti i componenti del nostro piccolo mondo di scuola per l’impegno profuso, la chiarezza e la professionalità di tali incontri che offrono una prestigiosa guida sul territorio.

Tante sono le attività sull’orientamento che l’istituto offre, ma non va dimenticato che l’orientamento non è un mero atto di scelta/iscrizione ad un istituto, ma un lungo e lento percorso di osservazione che inizia molto prima dell’ingresso alla scuola secondaria.

 

                                                                                                                          Anna Tassinari

IL BUS DELL'ORIENTAMENTO

Anche quest'anno, per i ragazzi delle classi terze della Scuola secondaria dell'I.C.1 “Il Guercino”, è passato il bus dell'orientamento con destinazione Renazzo in via Alberelli, 28 presso Negrini Salumi. Il gruppo, accompagnato da Alessandro Mazzini, rappresentante dell'Informagiovani del Comune di Cento e accolto dal dott. Carlo Negrini, imprenditore titolare del salumificio, ha avuto la possibilità di visitare un complesso produttivo del settore alimentare. Dopo una interessante descrizione del salumificio, il dott. Negrini ha accompagnato il gruppo nella visita delle diverse fasi produttive, soffermandosi sulla descrizione dei prodotti e delle tecnologie, frutto di tanta esperienza, per dare la possibilità agli alunni di comprende la complessità di un’organizzazione così articolata. Al termine i ragazzi hanno ricevuto uno squisito omaggio della ditta.

 

È doveroso un ringraziamento al dott. Negrini che ha investito il suo tempo nella formazione delle nuove generazioni e all’Informagiovani del Comune di Cento che tutti gli anni offre la possibilità ai ragazzi di conoscere una realtà lavorativa per favorirli nella difficile scelta del loro futuro. Prof Margutti Marco 

CITTADINANZA EUROPEA

In attesa del'avvio della progettazione relativa al PON CITTADINANZA EUROPEA che prevede per gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria 90 ore di educazione alla cittadinanza europea e di potenziamento linguistico, il nostro istituto ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di ETWINNING school, riconoscimento europeo che viene concesso alle scuole che si distinguono per attività di formazione tra i docenti e per attività di gemellaggi virtuali che l'istituto porta avanti fin dalle proprie origini, grazie anche all'impegno della prof.ssa Fogli.

 

Le attività previste per il PON CITTADINANZA EUROPEA si concluderanno con la nostra classica Festa dell'Europa a Maggio e con un percorso di lettorato madre lingua nei mesi estivi.

 

Non è anacronistico parlare d'Europa oggi e la nostra scuola, che crede nella tolleranza e nel dialogo interculturale, è ben felice di presentarsi ai propri alunni con questo bagaglio culturale.

 

anna tassinari, 2 dicembre 2018

ORIENTIAMOCI - LA BUSSOLA DELL'ORIENTAMENTO - PON-FSE

Pronte per il via anche  le attività previste dal progetto PON  - Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Avviso pubblico 2999 del 13/03/2017 “Orientamento formativo e rio-orientamento”. Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE).  Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE) Obiettivo Specifico 10.1 – Azione 10.1.6: azioni di orientamento, di continuità, e di sostegno alle scelte dei percorsi formativi, universitari e lavorativi “LA BUSSOLA DELL’ORIENTAMENTO” che prevede i seguenti moduli:

ORIENTIAMOCI – CLASSI TERZE SCUOLA SECONDARIA

S-COOL MAP : ANTIDISPERSIONE E PROMOZIONE DELLA CULTURA SCIENTIFICA  - ATTIITA’ LABORATORIALI DI SCUOLA ESTIVA

ORIENTIAMOCI – CLASSI SECONDE SECONDARIA

MATEMATICA VEDICA : TECNICHE DI CALCOLO MENTALE – CLASSI PRIME

I 4 moduli di 30 ore ciascuno si svolgeranno in orario curricolare ed extra curricolare con l’obiettivo di orientare i ragazzi, non tanto alla scoperta delle scuole del territorio per “orientare” l’iscrizione alla scuola futura, ma per orientarsi” alla scoperta delle proprie attitudini e delle proprie inclinazioni.

Il primo modulo “Orientiamoci” inizierà giovedi 6 dicembre 2018 e sarà coordinato dal prof. Marco Margutti con la collaborazione dei ragazzi di Ferfilò. Durante questo percorso saranno utilizzati test attitudinali per poi proporre attività laboratoriali in cui verranno approfondite le conoscenze informatiche e di videoediting, ma anche elettroniche e di making. Questi workshops saranno condotti con metodologie di educazione non formale volte a coinvolgere e accendere interesse in questi ragazzi, cosicchè essi diventino primi promotori della lotta all' abbandono scolastico e della scelta formativa giusta.

Il modello educativo utilizzato è l’apprendimento esperienziale. Questo tipo di apprendimento si realizza attraverso attività pratiche: affrontando situazioni, svolgendo compiti e simulando ruoli. Questo permette al soggetto di mettere in campo le proprie risorse per l’elaborazione e la riorganizzazione di teorie e concetti. La possibilità di applicare le proprie risorse e rafforzare comportamenti costruttivi, porterà i giovani a migliorare la stima personale e a conoscere le proprie capacità, riaccendendo l’interesse verso l’apprendimento. Come risultato finale si prevede l’ideazione e creazione di una piattaforma fruibile a tutti gli studenti del Comune di Cento e dell’ Alto Ferrarese che devono scegliere la scuola secondaria di II grado e fornire ai ragazzi partecipanti al percorso, capacità e conoscenze strettamente correlate alle 8 competenze chiave dell’apprendimento, ritenute dalla Commissione Europea come fondamentali per un apprendimento lungo tutto il corso della vita. Tali competenze saranno sia un bagaglio di conoscenze spendibili sul mondo del lavoro, sia un incentivo e uno spunto per riaccendere in loro la voglia di proseguire gli studi assecondando i propri interessi e le proprie inclinazioni, favorendo quindi un empowerment a livello personale e sociale.

Durante questo complesso percorso i ragazzi dell’IC “IL GUERCINO” utilizzeranno i laboratori dell’ISTITUTO PROFESSIONALE “TADDIA”, accompagnati anche dagli studenti di questo istituto superiore.

Il secondo modulo “Matematica Vedica”, che inizierà sempre giovedi 6 dicembre 2018, è un potenziamento di matematica ormai collaudato nel nostro istituto che prevede l’insegnamento di tecniche di calcolo veloce che contribuiscono a potenziare la velocità di calcolo, la logica e il problem solving. Si occuperanno di questo modulo rivolto alle classi prime della scuola secondaria di I grado le prof.sse Lara Stupazzoni e Rita Manservigi.

I progetti “PON” costituiscono una grande opportunità per le scuole – afferma la dirigente Anna Tassinari - in quanto permettono di differenziare e ampliare l’offerta formativa a vantaggio degli alunni ma purtroppo devono essere realizzati in breve tempo seguendo regole burocratiche-amministrative molto complesse che mettono un po’ in difficoltà le segreterie delle scuole”.

 

 

IL CNA PER UNA FORMAZIONE AL FEMMINILE

 

Quest’anno, il 19 novembre, in collegamento con gli appuntamenti previsti dal Festival della Cultura Tecnica 2018, CNA Ferrara ha proposto un momento di incontro, confronto e orientamento, per un gruppo di alunni della Scuola secondaria dell’I.C.”Il Guercino”, con Silvia Merli e Jessica Morelli, Presidente di CNA Impresa Donna, fotografa e titolare di un'impresa che opera nel campo della comunicazione visual.

L’attività, oltre ad essere finalizzata alla partecipazione al bando “Scopri, conosci e rappresenta la piccola e media impresa femminile”, ha dato la possibilità ai ragazzi di scoprire il mondo dell’impresa per potersi “orientare” meglio nella scelta del loro futuro.

 

In modo dinamico e chiaro, gli alunni, sono stati proiettati nel mondo del lavoro come imprenditori, carichi di responsabilità e chiamati a fare scelte per poter emergere nel settore della produzione e del commercio, trovandosi così di fronte alla necessità di invocare figure professionali di supporto valide e capaci. Oltre ad avere scoperto un “nuovo mondo”, i giovani neo-imprenditori sono stati condotti a riflettere sulla formazione necessaria per ricoprire i diversi ruoli, indispensabili per fare funzionare al meglio la loro impresa.    

LA SENATRICE LILIANA SEGRE SALUTA I RAGAZZI DI CENTO

“Liliana Segre è nata a Milano in una famiglia ebraica, visse con suo padre, Alberto Segre, e i nonni paterni, Giuseppe Segre e Olga Loevvy.[ La madre, Lucia Foligno, morì quando Liliana non aveva neanche compiuto un anno. Di famiglia laica, la consapevolezza di essere ebrea giunge a Liliana attraverso il dramma delle leggi razziali fasciste del 1938, in seguito alle quali viene espulsa dalla scuola.

Dopo l'intensificazione della persecuzione degli ebrei italiani, suo padre la nascose presso amici, utilizzando documenti falsi. Il 10 dicembre 1943 provò, assieme al padre e due cugini, a fuggire in Svizzera: i quattro furono però respinti dalle autorità del paese elvetico. Il giorno dopo, venne arrestata a Selvetta di Viggiù, in provincia di Varese, all'età di tredici anni. Dopo sei giorni in carcere a Varese, fu trasferita a Como e poi a Milano, dove fu detenuta per quaranta giorni.

Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal Binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che raggiunse sette giorni dopo. Fu subito separata dal padre, che non rivide mai più e che sarebbe morto il successivo 27 aprile. Il 18 maggio 1944 anche i suoi nonni paterni furono arrestati a Inverigo (CO), e furono deportati dopo qualche settimana ad Auschwitz, dove furono uccisi al loro arrivo, il 30 giugno.

Alla selezione, ricevette il numero di matricola 75190, che le venne tatuato sull'avambraccio. Fu impiegata nel lavoro forzato presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla Siemens, lavoro che svolse per circa un anno. Durante la sua prigionia subì altre tre selezioni. Alla fine di gennaio del 1945, dopo l'evacuazione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania.

Venne liberata dall'Armata Rossa il primo maggio 1945 dal campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i venticinque sopravvissuti. – da wikipedia

Abbiamo invitato la senatrice Segre che manda  i suoi saluti agli uomini di domani

Il giorno 5 ott 2018, alle ore 21:13, Istituto Comprensivo Cento <feic81800p@gmail.com> ha scritto:

 Gentilissima Senatrice Segre,
Sono una dirigente scolastica di due comprensivi del Comune di Cento.Nel comprensivo di titolarità, costituito da 1100 alunni, … abbiamo dedicato alla Giornata della Memoria attività importanti , condivise con le altre scuole del territorio: conferenze con superstiti dei campi di concentramento, con il Rabbino della Comunità Ebraica di Ferrara e rappresentazioni teatrali….

Avremmo piacere di averla nostra ospite perchè crediamo che incontrare personaggi che hanno vissuto e che possano raccontare il vissuto sia per i ragazzi di forte impatto e produttivo per una riflessione sugli errori del passato affinchè non si ripetano.

 Nella speranza di una risposta, le inviamo i nostri più sentiti saluti
 Anna Tassinari
 Dirigente Scolastico IC "Il Guercino"

ll giorno ven 5 ott 2018 alle ore 23:17 <liliana.segre@...o.it> ha scritto:

Gentile Professoressa,
 la ringrazio infinitamente per l’invito che temo di  non poter accettare. I miei primi 88 uniti ai   recenti ( ed inattesi ) impegni istituzionali non mi concedono più molti margini. Da oltre trent’anni racconto ai giovani studenti la “mia memoria “  perché bisogna rompere il silenzio .
Un Paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani.
Spero mi vorrà perdonare , porti i miei migliori auguri ai suoi studenti , il futuro è nelle loro mani e la stella polare che li guiderà si chiama Costituzione .

Molto cordialmente,
Liliana Segre 

 

Istituto Comprensivo Cento <feic81800p@gmail.com

6 ott 2018, 07:50

   

a liliana.segre

 

LA RINGRAZIO DELLA RISPOSTA E PORTERO' SICURAMENTE I SUOI SALUTI AI RAGAZZI

 

BUON PROSEGUIMENTO ALLA SUA ATTIVITA' DI "MEMORIA"

 

 

Anna Tassinari

UNA SCIENZIATA DA CHERNOBYL

Le classi 3 A, 2 D, 2 C parteciperanno sabato 13 ottobre2018 dalle ore 11.10 alle 13,00 circa all’incontro con la vincitrice del Premio Internazionale Daniele PO 2018, la scienziata russa Natalia Manzurova, superstite di Chernobyl: una voce per il disarmo nucleare. Il premio Daniele Po viene istituito per volontà di Nedda e Fortunato Po, fondatori dell’Associazione Onlus “Le Case degli Angeli di Daniele nel mondo”, per onorare la memoria del figlio attraverso un riconoscimento anche oneroso ad un personaggio che, a livello nazionale od internazionale, si sia particolarmente distinto nella difesa dei diritti umani e nell’esaltazione di tutti quei valori che concorrono alla realizzazione di una Civiltà di Pace. Nel corso degli anni questi sono stati i personaggi premiati:

Premio 2007 a Malalai Joya

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Premio 2008 a Marisela Ortiz Rivera

Premio 2009 alle Donne di Srebrenica

Premio 2010 alle Madri della Pace Kurde

Premio 2011 a Patricia Troncoso Robles

Premio 2012 a Marie Beatrice Umutesi

Premio 2013 alle Donne che resistono alle mafie

Premio 2014 a Isoke Aikpitanyi

Premio 2015 a Y. Al Najjar e T. Govreen Segal

Premio 2016 a "Noi Genitori di Tutti" e Ati Quigua

Premio 2017 a Zara Mourtazalieva





Il nostro istituto dal 2012 ha sempre dato rilievo all’impegno e all’importanza del premio per sensibilizzare gli alunni alla cultura della pace e del rispetto dei valori di tolleranza e impegno civile.  L’argomento riguarderà il disarmo nucleare. “Chiedere il disarmo nucleare significa rivendicare il diritto dell’umanità a vivere libera da questa minaccia, in un ambiente salvaguardato nella sua integrità ecologica. Natalia, con la sua esperienza personale, è la testimone vivente delle gravi conseguenze della contaminazione nucleare. Attiva a livello internazionale contro il disarmo nucleare e nella divulgazione dell’informazione scientifica è particolarmente impegnata nella tutela delle vittime da radiazioni”.

UNA MERENDA SOLIDALE

Alcune classi della scuola secondaria hanno visitato la “Sala da Tè Solidale”, per fare una merenda particolare. I nostri studenti e docenti sono stati accolti calorosamente dai ragazzi che lavorano alla Sala da Tè ed hanno potuto assaggiare vari tipi di tè delicati e profumati. Circondati da un’atmosfera accogliente ed invitante, gli alunni hanno svolto una lezione fuori dal contesto scuola, ma ugualmente significativa; una lezione sul rispetto dell’altro e delle sue ricchezze, in un clima accogliente e solidale.

 

SUSANNA FOGLI